Regia/Director: Salvatore SamperiSoggetto/Subject: Salvatore Samperi,
Sergio BazziniSceneggiatura/Screenplay: Salvatore Samperi,
Dacia MarainiInterpreti/Actors: Carla Gravina (Lorenza Garroni),
Beba Loncar (Magda Franti),
Philippe Leroy (Andrea Franti),
Yorgo Voyagis (Carlo),
Paolo Graziosi (Mariano),
Mauro Gravina (Massimo),
Monica Gravina (Anna),
Massimiliano Ferendeles (Sebastiano),
Valentino Orfeo (Lino),
Sara Di Nepi (Rosa),
Nicoletta Rizzi (Eleonora),
Rina Franchetti (Berta),
Massimo Monaci,
Rossano Jalenti,
Claudio Dani (contestatori),
Paolo Ciarchi (ragazzo con la chitarra),
Roberto BruniFotografia/Photography: Aldo ScavardaMusica/Music: Ennio MorriconeCostumi/Costume Design: Franco CostaScene/Scene Design: Gisella LongoMontaggio/Editing: Roberto PerpignaniSuono/Sound: Raoul MontesantiProduzione/Production: Produzione DoriaDistribuzione/Distribution: Distributori Associaticensura: 53089 del 17-01-1969
Trama: Una giovane signora borghese, benestante, separata dal marito e tutt'altro che soddisfatta della propria condizione umana, vive con tre figli. Il più grande, cinque anni, è una specie di mostro con l'elmetto nazi in capo, che sa tutto di tutto, ed è dotato di un istinto omicida talmente feroce da uccidere prima il gatto, poi il fratellino, e infine la sorellina che gli ha tenuto bordone. Alla madre non resterà che sopprimerlo, servendosi di un giocattolo. Nella vicenda, per completarne il quadro, si inseriscono i tentativi della donna (che non parla mai) per cercare autenticità tra i giovani contestatori, e ribellarsi in ogni modo.
Tra bambini alla Bradbury e bombe, Samperi ha così svolto il suo secondo tema. Il giovanissimo regista prosegue il discorso di "Grazie zia" con la dissacrazione totale degli affetti, non senza ironia e risultati spettacolari.