Regia/Director: Carlo LizzaniSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Carlo Lizzani,
Dino Maiuri,
Massimo De Rita,
Augusto Caminito,
Antonio TroisioInterpreti/Actors: Mario Girotti [Terence Hill]
(Graziano Cassitta),
Aldo Caponi [Don Backy]
(Miguel Lopez),
Frank Wolff (avvocato Spina),
Gabriele Tinti (Nanni Ripari),
Rossana Martini (moglie di Nino Bedetto),
Ezio Sancrotti (Nino Bedetto),
Helena Ronée (Anania),
Gaetano Cimarosa (Cartana),
Clelia Matania (madre di Graziano),
Franco Silva (avvocato Arecu),
Peter Martell [Pietro Martellanza]
(Antonio Màsala),
Rosalba Neri (ragazza),
Attilio Dottesio (padre di Nino),
Empedocle Buzzanca (padre di Graziano),
Remo De Angelis (Giovanni Cassitta),
Franco Megna (Gioacchino Cinna),
Giuliano Maielli (Graziano da ragazzo),
Carlo Lizzani (giornalista),
Marco Sancrotti,
Gianni Di Benedetto,
Alberto Fedele,
Orso Maria Guerrini,
Giuliana QuagliaFotografia/Photography: Michele CristianiMusica/Music: Don -BackyCostumi/Costume Design: Carlo GentiliScene/Scene Design: Franco FontanaMontaggio/Editing: Franco FraticelliSuono/Sound: Domenico DubbiniProduzione/Production: Dino De Laurentiis CinematograficaDistribuzione/Distribution: Paramountcensura: 54591 del 16-09-1969
Altri titoli: Der blauäugige Bandit
Trama: Si compie così la trilogia banditesca di Carlo Lizzani che dopo Lutring e Cavallero ha ora narrato le gesta di Graziano Mesina detto "Grazianeddu". Senza cedere alle suggestioni di un paesaggio d'irresistibile richiamo spettacolare, Lizzani ha centrato la vicenda sui personaggi e in particolare su Grazianeddu e il suo amico Miguel, lo spagnolo. Come substrato alla folle avventura che ha come scenario il Supramonte e gli ovili e le case di Orgosolo, ecco l'indagine sociologica condotta nell'inchiesta di Giuseppe Fiori e pubblicata col titolo "La società del malessere". Senza cedere a facili sentimentalismi o alla consueta retorica dell'eroe-bandito, Lizzani dà a molte sequenze il taglio del "reportage" televisivo con tanto di microfono davanti alla bocca dell'intervistatore. Ne scaturisce un ritratto realistico di una società dalle forti contraddizioni, che una moderna comunità nazionale deve saper risolvere.