Regia/Director: Dino RisiSoggetto/Subject: Agenore Incrocci [Age],
(Furio) Scarpelli,
Dino RisiSceneggiatura/Screenplay: Age,
ScarpelliInterpreti/Actors: Nino Manfredi (Mario Balestrini),
Pamela Tiffin (Marisa Di Giovanni),
Ugo Tognazzi (Umberto Ciceri),
Moira Orfei (Adelaide),
Livio Lorenzon (Artemio Di Giovanni),
Gigi Ballista (I'ingegnere),
Piero Tordi (frate Arduino),
Samson Burke (Cuido Scortichini),
Checco Durante (dir. agenzia di collocamento),
Edda Ferronao (amica di Marisa),
Michele Cimarosa (Vincenzo, il barbiere),
Ettore Garofalo (barman),
Gino Rocchetti (Edoardo De Santis, uomo alla festa),
Francesco Sormano,
Mara Krupp,
Donatella Della Nora,
Antonietta FioritoFotografia/Photography: Sandro D'EvaMusica/Music: Armando TrovajoliCostumi/Costume Design: Gaia Romanini RossettiScene/Scene Design: Luigi ScaccianoceMontaggio/Editing: Antonietta ZitaSuono/Sound: Bruno Brunacci,
Raffaele Del MonteProduzione/Production: Fida Cinematografica di Amati Edmondo,
Productions Jacques Roitfeld, ParisDistribuzione/Distribution: Fida Cinematograficacensura: 52417 del 02-10-1968
Altri titoli: Fais-moi très mal, mais couvre-moi de baisers
Trama: Chi dice che al cinema la storia d'amore, i buoni sentimenti, le favole non funzionano più? Chi dice che il pubblico esige solo sensazioni forti, erotismo, parti cesarei? La storia di Balestrini Marino, Di Giovanni Marisa e Ciceri Umberto è tutta candida, una canzonetta per anime semplici, tinta di rosa e profumata di miele. Si, è vero, c'è l'esasperazione satirica del mondo dei fumetti, c'è un pizzico di derisione, ma c'è anche tanto affetto per i pochi buoni rimasti al mondo (anche il delitto, qui, premia...!).
Inutile raccontare la trama di un film che gli italiani stanno accorrendo a vedere in compatta schiera. Diremo solo che per la perfetta riuscita di questa favola comico-sentimentale non sai se elogiare di più gli sceneggiatori o la regia, o il terzetto degli interpreti. Con buona pace di chi si ostina a negare che solo ossigenazioni di questo genere possono permettere al cinema di continuare a mostrarci anche l'altra faccia: quella "colta" tanto per essere chiari.