Regia/Director: Valerio ZurliniSoggetto/Subject: Valerio ZurliniSceneggiatura/Screenplay: Valerio Zurlini,
Franco BrusatiInterpreti/Actors: Woody Strode (Maurice Lalubi),
Franco Citti (Oreste),
Jean Servais (colonnello),
Pier Paolo Capponi (ufficiale),
Stephen Forsyth (prigioniero violento),
Luciano Catenacci [Luciano Lorcas]
(aguzzino),
Salvo Basile,
Silvio Fiore,
Giuseppe Transacchi,
Renzo Rossi,
Mirella PamphiliFotografia/Photography: Ajace ParolinMusica/Music: Ivan VandorCostumi/Costume Design: Franco BottariScene/Scene Design: Franco BottariMontaggio/Editing: Franco ArcalliSuono/Sound: Pietro SpadoniProduzione/Production: Castoro Film,
Ital-Noleggio CinematograficoDistribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematograficocensura: 51559 del 04-05-1968
Altri titoli: Black Jesus, Black Jesus, Assis à sa droite, Töten war ihr Job
Trama: Un leader indipendentista africano, apostolo della non violenza, viene catturato e condannato a morte. Passa l'ultima notte nella stessa cella con un bianco, reo di piccoli furti e delitti comuni. Il contatto tra i due uomini è molto umano: il delinquente sente la grandezza spirituale dell'altro e gli si avvicina. Il mattino dopo il negro viene ucciso: il bianco, testimone involontario di una esecuzione illegale, viene abbattuto accanto a lui.
Il film di Zurlini si ispira contemporaneamente alle pagine del Vangelo (la storia del buon ladrone che comprende l'innocenza e la grandezza di Cristo) e alla storia di Lumumba, il leader congolese ucciso dai mercenari per ordine di Ciombé. Del Vangelo vi sono molti personaggi - Pilato nelle vesti dell'ufficiale dei mercenari, Caifa, i due ladroni - e varie citazioni; della cronaca vi sono alcuni avvenimenti realmente accaduti e frasi dette in precisi momenti, durante la fase più sanguinosa della crisi congolese.