Regia/Director: Giuseppe ColizziSoggetto/Subject: Giuseppe ColizziSceneggiatura/Screenplay: Giuseppe ColizziInterpreti/Actors: Eli Wallach (Cacopoulos),
Mario Girotti [Terence Hill]
(Cat Stevens),
Carlo Pedersoli [Bud Spencer]
(Hutch Bessy),
Brock Peters (Thomas),
Livio Lorenzon (Paco),
Tiffany Hoyveld (compagna di Thomas),
Armando Bandini (impiegato banca),
Stephen Zacharias (mr. Harold),
Remo Capitani (Maurice),
Federico Boido [Rick Boyd],
Bruno Corazzari (Charlie),
Antonietta Fiorito,
Giuseppe Terranova,
Corrado Olmi (uomo che conta i dollari),
Isa Foster,
Aldo Sala,
Edoardo Torricella,
Franco Gulà,
Dante Cleri (uomo costretto a giocare a carte),
Luciano Telli,
Kevin McCarthy (Drake),
Giancarlo Badessi (manager del pugilatore nero)Fotografia/Photography: Marcello MasciocchiMusica/Music: Carlo RustichelliCostumi/Costume Design: Luciana FortiniScene/Scene Design: Gastone CarsettiMontaggio/Editing: Marcello MalvestitoSuono/Sound: Augusto TroianiProduzione/Production: Crono Cinematografica,
San Marco (1955)Distribuzione/Distribution: Euro International Filmscensura: 52649 del 29-10-1968
Altri titoli: Ace High, Les quatre de l'Ave Maria, Vier für ein Ave Maria
Trama: Il trucco è semplice: basta applicare una calamita sotto la roulette e la pallina metallizzata si fermerà sul numero voluto. Questa la trovata del "terzo uomo" che Kakopulos, un oriundo greco dalle mani bucate, sta cercando per saldare un vecchio conto. Con lui sono Cat e Hutch (ricordate "Dio perdona... io no!" dello stesso regista?) preoccupati di una sola cosa: rimettere le mani sul malloppo che il "greco" aveva loro "imbolato" con un astuto stratagemma. Kakopulos invece pensa solo a vendicarsi di essere stato lasciato a piedi dai suoi tre compari dopo una rapina. Tutti e tre hanno fatto fortuna: il primo a cadere è il presidente della Harold's Bank, il secondo è Paco, un ricco possidente, il terzo è il biscazziere "dritto", lasciato però nelle mani dei cittadini truffati e inferociti di Fair City. Le peripezie dei tre compari, e dell'amico negro, sono punteggiate dall'umorismo di un attore come Eli Wallach, il simpatico "brutto" de "Il buono, il brutto, il cattivo".