Regia/Director: Ferdinando BaldiSoggetto/Subject: Franco RossettiSceneggiatura/Screenplay: Ferdinando Baldi,
Franco RossettiInterpreti/Actors: Mario Girotti [Terence Hill]
(Django),
Horst Frank (David Barry),
Luigi Montefiori [George Eastman]
(Lucas),
Barbara Simon (Mercedes Garcia),
Pinuccio Ardia (Horace),
Guido Lollobrigida [Lee Burton]
(Jonathan Abbott),
Gianni Brezza,
Andrea Scotti (uomini di Lucas),
Ivan Giovanni Scratuglia (Pat O'Connor),
Franco Balducci (Jack),
Angela Minervini (Lucy),
Gianni Di Benedetto (Walcott),
Franco Gulà (sceriffo),
Luciano Rossi,
José Torres (Garcia Ibanez)Fotografia/Photography: Enzo BarboniMusica/Music: Gianfranco ReverberiCostumi/Costume Design: Franco AntonelliScene/Scene Design: Gastone CarsettiMontaggio/Editing: Eugenio AlabisoSuono/Sound: Dino FronzettiProduzione/Production: B.R.C. - Produzione FilmDistribuzione/Distribution: Titanuscensura: 50713 del 25-01-1968
Altri titoli: Trinità, prepare ton cercueil, Django und die Bande der Gehenkten
Trama: Fare il boia deve essere tremendamente noioso. Però come lo faceva Djiango nel West (naturalmente all'italiana) poteva riservare qualche sorpresa. Ad esempio che l'impiccato non moriva. Il sistema era semplice: un giubbotto di cuoio ben nascosto e un gancio robusto dietro la schiena a cui attaccare un'estremità della corda. Ma l'iniziativa del boia non era solo a scopo umanitario, ma bensì quella di raccogliere una banda e vendicare l'assassinio della moglie. Con questo metodo di reclutamento e dato il notevole lavoro che c'era da quelle parti, per Djiango fu facile mettere insieme la sua "banda di impiccati", e pensare quindi di passare all'azione. Ma quell'insieme di sopravvissuti non è poi così "incensurato" come sembra, e la sete dell'oro si sparge anche tra loro. Djiango riesce però a riprendere il dominio degli eventi e in due successivi "round" alla pistola compie la sua vendetta. Lucas e David mordono la polvere.