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L'oro di Londra



Regia/Director: Guglielmo Morandi [Billy Moore]
Soggetto/Subject: Ermanno Donati [Louis Mann], Luigi Carpentieri
Sceneggiatura/Screenplay: Charles Aston, Serge Given, B. Moore
Interpreti/Actors: John Karlsen (Ed), Jean Valmont (Joe), Carlo De Mejo [Stewart May] (Frankie), Aldo Silvani (Manuel), John Francis Lane (Momy), Mary Di Pietro (Marion), Bill Vanders, Janos Bartha, Windsor Davies, Glenn Davies, Livy Ironsmith
Fotografia/Photography: Silvano Ippoliti [Sylvan Wallace]
Musica/Music: John Dull
Scene/Scene Design: Giorgio Postiglione [George Green]
Montaggio/Editing: Ornella Micheli [Donna Christie]
Produzione/Production: Panda - Società per l'Industria Cinematografica
Distribuzione/Distribution: Euro International Films
censura: 50476 del 20-12-1967
Trama: Il fatto è vero e il film lo racconta in maniera serrata ed emozionante. A Londra, qualche anno fa, venne rapinato un furgone della Banca d'Inghilterra contenente lingotti d'oro per oltre un miliardo. Ecco scandite le tappe dell'impresa: la preparazione (minuziosa), l'attuazione (rapida), l'occultamento (ingegnoso). Più che l'impossessarsi del "grisbi", sembra che alla banda desse pensiero il peso dei lingotti trasbordati dal furgone regolamentare in quello fuori ordinanza dei ladri. Da qui sedute collegiali a base di passaggi di pannelli di piombo, controllate inflessibilmente dal Capo, distintissimo quanto imperturbabile. Nel più perfetto stile inglese, all'insegna dell'efficienza e della discrezione, il colpo viene attuato mediante l'uso di due pistole-giocattolo caricate con un potente sonnifero. Tutto va per il meglio e l'oro viene subito fuso. Risultato: una bella ancora sulla prua di una nave che salperà con tutta la banda. Ma, anche qui, il delitto non paga...

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