Regia/Director: Giulio QuestiSoggetto/Subject: Giulio Questi,
Franco ArcalliSceneggiatura/Screenplay: Giulio Questi,
Franco ArcalliInterpreti/Actors: Gina Lollobrigida (Anna),
Jean-Louis Trintignant (Marco),
Ewa Aulin (Gabry),
Jean Sobieski (Mondaini),
Renato Romano (Luigi),
Giulio Donnini (portiere albergo),
Cleofe Del Cile,
Monica Millesi,
Victor André [Vittorio André]
(presidente),
Aldo Bonamano,
Ugo Adinolfi,
Margherita Horowitz,
Biagio Pelligra (chimico del laboratorio),
Giuliano Raffaelli,
Conrad Andersen,
Livio Ferrero,
Giancarlo Sisti,
Barbara Pignaton,
Mario Guizzardi,
Lina De Filippo,
Ludmil Tofonov,
Jean RougeuilFotografia/Photography: Dario Di PalmaMusica/Music: Bruno MadernaCostumi/Costume Design: Marilù CartenyScene/Scene Design: Sergio CanevariSuono/Sound: Eugenio RondaniMontaggio/Editing: Franco ArcalliProduzione/Production: Cine Azimut,
Summa Cinematografica,
Films Corona, NanterreDistribuzione/Distribution: Euro International Filmscensura: 50298 del 21-11-1967
Altri titoli: La mort a pondu un oeuf, Die Falle
Trama: "Oggi non basta più essere soltanto un uomo e una donna". In questa battuta della protagonista, chiaramente allusiva al cinema di Lelouch che esalta l'amore, c'è il senso del film di Giulio Questi. In cui, per l'appunto, l'amore - nonostante l'erotismo - non trova posto. Per il giovane regista italiano la civiltà meccanizzata, rappresentata nel film tramite un modernissimo allevamento di polli ove si riescono perfino a creare dei mostri di natura, ha ucciso i sentimenti. La nostra epoca esige perversioni, sangue, delitto per interesse.
La storia è quella di un marito povero, che vuole uccidere la moglie per scappare via (anche da se stesso) con la cuginetta. Non ci riuscirà, e nemmeno il piano dell'amante infedele andrà in porto: tutti e quattro i protagonisti finiranno vittime della loro stessa perfidia. Un film "choc", in conclusione, di tema e svolgimento insoliti.