Regia/Director: Jean AurelSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Cécil Saint-Laurent,
Jean AurelInterpreti/Actors: Catherine Deneuve (Manon),
Sami Frey (François Des Grieux),
Jean-Claude Brialy (Jean-Paul),
Elsa Martinelli (Annie),
Robert Webber (James),
Paul Hubschmid (Simon),
Claude Génia (moglie di Simon),
Jean Martin (Georges, il cameriere),
Dante Posani (amico di Jean-Paul),
Jean Gorini (redattore del giornale),
Chris Avram [Christea Avram]
(Frank, amante di Manon),
Kristina Ohlsok (Kristina),
Jacques Paeli (se stesso),
Albert Simon (se stesso),
Kristina Ohlsen (Kristina),
Manuela Van Oppen (Margaret),
Jacques Paoli (se stesso),
Echo Yabe,
Frank Hübler,
Guy MichelFotografia/Photography: Edmond RichardMusica/Music: Carlos Seixas,
Serge GainsbourgScene/Scene Design: Claude PignotMontaggio/Editing: Anne-Marie Cotret,
Monique TeisseireSuono/Sound: Jean BaronnetProduzione/Production: Panda - Società per l'Industria Cinematografica,
Films Corona, Nanterre,
Roxy Film, München,
Transinter Films, ParisDistribuzione/Distribution: C.I.D.I.F.censura: 51295 del 12-04-1968
Altri titoli: Manon 70, Hemmungslose Manon
Trama: Ecco una modernissima versione di "Manon", rispettosa dell'originale per quanto riguarda i personaggi, ma in tono con i nostri tempi nelle conclusioni. La peccatrice di Prevost è qui una "call girl" di statura internazionale, l'innamorato Des Grieux una giornalista alla moda; quanto a Lescaut fa il ruffiano per poter aprire un locale "hippy".
La morale, pur nell'amoralità delle situazioni, è ben più positiva di quella settecentesca. Nonostante i tradimenti a catena, Manon tornerà con Des Grieux perché l'amore tra i due è più forte del "lavoro". I celebri amanti non finiranno tragicamente, anzi tutto lascia supporre che resteranno uniti senza troppe gelosie, facendo l'amore alle spalle del prossimo. Con mano assai delicata, Aurel lascia intuire che ci si può inserire comodamente nel benessere, senza rinunciare all'amore. Catherine Deneuve è più piccante che mai.