Regia/Director: Sergio CorbucciSoggetto/Subject: Sergio CorbucciSceneggiatura/Screenplay: Vittoriano Petrilli,
Mario Amendola,
Bruno Corbucci,
Sergio CorbucciInterpreti/Actors: Jean-Louis Trintignant (Gordon, detto Silenzio),
Klaus Kinski (Tigrero),
Frank Wolff (Cedeon Corbett),
Luigi Pistilli (Henry Podik),
Carlo D'Angelo (governatore),
Marisa Merlini (Régine),
Mario Brega,
Maria Mizar,
Marisa Sally,
Raffaele Baldassarre [Raf Baldassarre],
Spartaco Conversi,
Remo De Angelis,
Jacques Toulouse,
Mirella Pompili [Mirella Pamphili],
Vonetta McGee (Pauline Middleton)Fotografia/Photography: Silvano IppolitiMusica/Music: Ennio MorriconeCostumi/Costume Design: Enrico JobScene/Scene Design: Riccardo DomeniciSuono/Sound: Bruno ZanoliProduzione/Production: Adelphia Compagnia Cinematografica,
Films Corona, NanterreDistribuzione/Distribution: 20th Century Foxcensura: 52578 del 31-10-1968
Altri titoli: Le grand silence, Leichen pflastern seinen Weg
Trama: Ciò che differenzia questo western di Sergio Corbucci da altri film del genere è la vittoria finale dei cattivi sui buoni, la mancata riscossa della giustizia a causa di uno sceriffo imbelle. Ma la storia è altamente emozionante: un cacciatore di taglie, crudele, più bandito che giustiziere, miete le sue vittime in un desolato paese del Nord, in un inverno freddo e nevoso. A lui si oppongono uno sceriffo non molto intelligente ma con un rigido senso della legge e un pistolero, detto "Silenzio" che vuole vendicarsi della grave ferita alla gola, che lo ha reso muto, fattagli quando era bambino. Come si è detto, nello scontro finale tutti i giusti e i poveri soccombono e la banda dei fuorilegge si allontana libera e sicura.
Nell'ingrato ruolo del muto vediamo per la prima volta in un western italiano J. L. Trintignant; mentre il suo antagonista è il "cattivo" K. Kinsky.