Regia/Director: Franco IndovinaSoggetto/Subject: Tonino Guerra,
Luigi Malerba,
Franco IndovinaSceneggiatura/Screenplay: Tonino Guerra,
Luigi Malerba,
Franco IndovinaInterpreti/Actors: Vittorio Gassman (Bob Chiaramonte),
Martha Hyer (Luisa, sua moglie),
Gila Golan (una signora),
Massimo Serato (Tony),
Claudio Gora (ministro),
Jacques Herlin (dottore tedesco),
Luigi Proietti (truccatore),
Carmelo Bene (un prete),
Steffen Zacharias,
Piero Vida,
Ivan Giovanni Scratuglia (un modello),
Karim Skorreso (ragazza della pubblicità),
Giuseppe Chinnici,
Aldo Tonti (regista),
Mario Cecchi Gori (un pubblicitario)Fotografia/Photography: Aldo TontiMusica/Music: Luis Enriquez BacalovCostumi/Costume Design: Pier Luigi PizziScene/Scene Design: Pier Luigi PizziMontaggio/Editing: Marcello MalvestitoSuono/Sound: Vittorio MassiProduzione/Production: Fair FilmDistribuzione/Distribution: Titanuscensura: 50120 del 24-10-1967
Altri titoli: Catch as Catch Can
Trama: Un eroe dei nostri tempi, un attore, per modo di dire, di "sketches" pubblicitari: ecco Bob Chiaramonte, bello, aitante, pieno di sé, ma perseguitato, ossessionato dagli animali. Un cagnolino gli fa pipì sui calzoni, un toro carica un'enorme scatola di carne in cui Bob resta prigioniero, ma in piacevole compagnia. A causa di tutte queste disavventure, il nostro eroe cade dall'Olimpo pubblicitario in cui si trovava: la sua immagine, smontata pezzo per pezzo, viene sostituita da quella di un bel biondo.
Bob, ossessionato anche da una mosca, distrugge, per ucciderla, la sua pace coniugale. E' finito: un produttore (Gori interpreta se stesso) utilizza solo le sue mani, poi farà il truccatore e farà cadere un Governo. Finirà nella gabbia di un gorilla, ridotto allo stato animale. E così finisce l'apologo, che prende di mira l'alienazione nella società dei consumi. Gassman giustifica il titolo con una prestazione travolgente.