Regia/Director: Giorgio C. Simonelli [Giorgio Simonelli]
Soggetto/Subject: Bruno Corbucci,
Giovanni Grimaldi,
Mario Guerra,
Giulio Scarnicci,
Renzo Tarabusi,
Vittorio VighiSceneggiatura/Screenplay: Bruno Corbucci,
Giovanni Grimaldi,
Mario Guerra,
Giulio Scarnicci,
Renzo Tarabusi,
Vittorio VighiInterpreti/Actors: Walter Chiari (Pablo),
Ugo Tognazzi (Domingo),
Raimondo Vianello (José),
Dominique Boschero (Alba),
Aroldo Tieri (generale Bonarios detto "El Supremo"),
Anna Ranalli (Dolores),
Margaret Rose Keil (Juanita),
Fanfulla (Pedro),
Tom Felleghi (tenente Gonzales),
Alex Revides (Mendoza),
Lucia Modugno (sposa),
Bruno Tocci (peone della banda di José),
Ciccio Barbi (Armando),
Tullio Altamura (Alonzo),
Franco Jamonte (Benito),
Nietta Zocchi (Nina),
Nando Angelini (contadino che gioca con José),
Aldo Pini,
Giuliano Niancini,
Eugenio GaladiniFotografia/Photography: Franco VillaMusica/Music: Gianni FerrioScene/Scene Design: Franco LolliSuono/Sound: Giovanni BianchiMontaggio/Editing: Dolores TamburiniProduzione/Production: Cineproduzione Emo BistolfiDistribuzione/Distribution: Dear Internationalcensura: 35956 del 25-10-1961
Trama: Pablo, Domingo e José, tre uomini imbranati, goffi e maldestri, vengono scambiati per degli abilissimi pistoleri ed ingaggiati da Alba, Dolores e Juanita, le tre figlie di uno sceriffo ucciso. Le tre valorose donne cercano di difendere la popolazione della Repubblica di Nonduras, immaginario paese del Sud America, dai soprusi del dittatore Bonarios, che fa rapire tutte le spose giovani per il suo piacere personale. Incredibilmente i tre ottusi pistoleri sono gli unici superstiti di uno scontro a fuoco tra i soldati del dittatore ed i guerriglieri ribelli, scaturito nei pressi di un cimitero dove si stava svolgendo un matrimonio clandestino. Pablo, Domingo e José affrontano poi varie situazioni molto pericolose, finché vengono arrestati e condannati a morte. Ma le intraprendenti Alba, Dolores e Juanita riescono a salvarli, liberandoli, e fuggono con loro. Nella Repubblica di Nonduras, intanto, al deposto Bonarios, costretto a fuggire, succede un altro dittatore altrettanto feroce.