Regia/Director: Christian-JaqueSoggetto/Subject: operaSceneggiatura/Screenplay: Henri Jeanson,
Ennio De Concini,
Jean Ferry,
Franco Solinas,
Christian-JaqueInterpreti/Actors: Sophia Loren (Catherine Huebscher, detta madame Sans-Gêne),
Robert Hossein (sergente François Lefèvre),
Julien Bertheau (Napoleone Buonaparte),
Marina Berti (Elisa Bonaparte),
Carlo Giuffrè (Girolamo Bonaparte),
Gabriella Pallotta (Eloise),
Amalia Gadè (Caroline Bonaparte),
Laura Valenzuela (Paolina Bonaparte),
Gianrico Tedeschi (Roquet),
Renaud Mary (Fouchet),
Enrique Avila (sergente Fricasse),
Bruno Carotenuto (guardia Blanchet),
Celina Cely (Anna),
Ida Galli (July),
Antoinette Weynen,
Robert Dalban (signor D'Esterel),
Fernando Sancho (Pommier),
Tomas Blanco (Augereau),
Renato Terra Caizzi (sanculotto)Fotografia/Photography: Roherto GerardiMusica/Music: Angelo Francesco LavagninoCostumi/Costume Design: Marcel Escoffier,
Italia ScandariatoScene/Scene Design: Jean d' Eaubonne,
Mario RappiniMontaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma],
Jacques DesagneauxSuono/Sound: Ennio SensiProduzione/Production: Compagnia Cinematografica Champion,
GE.S.I. Cinematografica (Gestione Studios Internazionali),
Ciné Alliance, Paris,
Agata Films, MadridDistribuzione/Distribution: Interfilmcensura: 36239 del 09-12-1961
Altri titoli: Madame Sans-Gêne, Madame, Madame, Madame Sans-Gene, Madame sans Gêne
Trama: Nella calda Parigi dell'estate 1792, durante i moti rivoluzionari alcun ribelli riparano nella casa della lavandaia Catherine, detta madame Sans-Gene, cioè la signora senza soggezione. La donna in un primo tempo protesta, invoca aiuto, si appella a Napoleone, suo cliente, affinché quegli uomini abbandonino la sua casa. Poi, ben presto, s'adatta, innamorandosi del capo dei soldati, il sergente François Léfèvre: l'amore è ricambiato e i due si sposano. Il sergente viene trasferito in Italia e dopo qualche tempo Catherine lo raggiunge. Marito e moglie vengono fatti prigionieri dagli Austriaci e condannati a morte; ma, con destrezza, riescono a scampare alla fucilazione e a fuggire, sabotando il reparto dei soldati nemici. Léfèvre viene promosso colonnello da Napoleone il quale, una volta divenuto Imperatore, lo nomina Duca di Danzica, e successivamente, gli affida il trono della Westfalia, preferendo Léfèvre al fratello Girolamo. Catherine viene invitata a corte: qui si scontra con le sorelle di Napoleone, che ne censurano i modi troppo popolani. Con il suo contegno disinvolto, con la sua condotta poco ortodossa, Catherine crea scandali e scompigli a corte. Napoleone invita allora Léfèvre a divorziare da quella donna, che non è alla sua altezza. Ma Catherine, la signora senza soggezione, affronta l'Imperatore e, ricordandogli i tempi passati, si fa accettare, suscitando solo simpatie grazie alla spontaneità del suo comportamento. Léfèvre rinuncia al trono della Westfalia per vivere accanto a lei.