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Il Federale



Regia/Director: Luciano Salce
Soggetto/Subject: Franco Castellano, Giuseppe Moccia [Pipolo]
Sceneggiatura/Screenplay: Franco Castellano, Pipolo, Luciano Salce
Interpreti/Actors: Ugo Tognazzi (Primo Arcovazzi), Georges Wilson (professor Erminio Bonafé), Gianrico Tedeschi (Arcangelo Baldacci), Elsa Vazzoler (Matilde Baldacci), Mireille Granelli (Rita), Stefania Sandrelli (Lisa), Franco Giacobini (deficiente), Renzo Palmer (partigiano romagnolo), Gianni Agus (federale), Luciano Salce (tenente Rudolf), Gino Buzzanca (partigiano in convento), Peppino De Martino (partigiano in convento), Leopoldo Valentini (contrabbandiere d'olio), Luciano Bonanni (autista corriera), Ester Carloni (marchesa Eleonora Castaldi), Gianni Solaro (altro federale), Gianni Dei (Angelo Maria Castaldi), Leonardo Severini (rifugiato nel convento), Salvo Libassi (altro rifugiato nel convento), Mimmo Poli, Nando Angelini, Edoardo Biagetti [Edy Biagetti] (soldato americano che scatta fotografie), Origene Luigi Soffrano [Jimmy il fenomeno] (scemo nella corriera), Lars Bloch (soldato americano), Attilio Torelli (contadino sulla corriera)
Fotografia/Photography: Erico Menczer
Musica/Music: Ennio Morricone
Costumi/Costume Design: Giuliano Papi
Scene/Scene Design: Alberto Boccianti
Montaggio/Editing: Roberto Cinquini
Suono/Sound: Franco Groppioni
Produzione/Production: D.D.L.
Distribuzione/Distribution: Astoria
censura: 35222 del 25-07-1961
Altri titoli: The Fascist, Zwei in einem Stiefel
Trama: Nella primavera del 1944, durante l'occupazione nazista di Roma, Primo Arcovazzi, graduato delle brigate nere, zelante ed ambizioso, si offre di andare in Abruzzo a catturare il professor Erminio Bonafè, l'eminente filosofo antifascista designato futuro presidente della Repubblica. L'obiettivo è quello di fare del filosofo un forzato propagandista della pericolante Repubblica di Salò. A missione compiuta, Arcovazzi verrà nominato federale. Bonafé è un tipo mite e non oppone la benché minima resistenza quando Arcovazzi lo arresta. Il viaggio di ritorno a Roma in motocicletta col prigioniero in sidecar, tuttavia, presenta non poche difficoltà ad Arcovazzi. I due prima sfuggono ad un attacco di partigiani, poi finiscono fuoristrada per colpa di una ladra vagabonda; vengono poi arrestati dai nazisti, ma riescono a fuggire durante un bombardamento aereo. Proseguono su un mezzo anfibio tedesco che naufraga nell'attraversare un fiume e riparano nella casa di un noto poeta fascista che i familiari danno per morto, ma che in realtà vive nascosto nel granaio. Dopo una vera e propria odissea, il 4 giugno Arcovazzi giunge alle porte di Roma col suo prigioniero Bonafè e, fedele alla propria fede fascista, indossa una divisa da federale trovata per caso abbandonata per terra. Avanza sicuro per la strada, senza sapere che Roma è stata liberata e ora è in mano agli Alleati. Un gruppo di partigiani salta subito addosso al neofederale, che rischia di essere linciato. È proprio il buon professor Bonafè a salvarlo; poi, gli fa indossare la sua giacca di borghese.

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