Regia/Director: Stefano Vanzina [Steno]
Soggetto/Subject: Vittorio Metz,
Roberto Gianviti,
Stefano Vanzina [Steno]
Sceneggiatura/Screenplay: Vittorio Metz,
Roberto Gianviti,
Stefano Vanzina [Steno]
Interpreti/Actors: Ugo Tognazzi (Ugo Bevilacqua),
Raimondo Vianello (conte Raimondo),
Yvonne Furneaux (Rosalina),
Francis Blanche (von Krussendorf),
Carlo Taranto (Cesarino),
Cesare Fantoni (primario ospedale),
Rick Van Nutter (capitano Callaghan detto il "Gatto"),
Fulvia Franco (Luisa),
Brendan Fitzgerald (tenente Brown detto il "Leopardo"),
Loris Gizzi (Biondi, suocero di Raimondo),
Luisa Mattioli (Laura Biondi),
Clara Auteri Pepe (portinaia),
Renato Montalbano (medico),
Peppino De Filippo (Titozzi),
Dino Curcio (Vincenzo),
Angela Luce (ragazza litigiosa nel locale notturno),
Salvo Libassi (sacerdote),
Piero Pastore (partigiano),
Gianni Baghino (altro partigiano)Fotografia/Photography: Massimo DallamanoMusica/Music: Carlo RustichelliCostumi/Costume Design: Vera MarzotScene/Scene Design: Ivo BattelliMontaggio/Editing: Giuliana AttenniSuono/Sound: Bruno Brunacci,
Bruno MorealProduzione/Production: Flora Film,
Variety Film,
T.A.I. Film (Tecnici Artisti Industriali)Distribuzione/Distribution: Variety Filmcensura: 32542 del 29-07-1960
Altri titoli: A noi piace freddo
Trama: Durante l'occupazione nazista a Roma, l'attricetta di varietà Rosalina s'innamora dell'agente dell'Intelligence Service detto Il Gatto al solo sentirne raccontare le audaci imprese e senza averlo mai visto. La missione del Gatto è uccidere il terribile colonnello tedesco von Krussendorf. Così, qualche giorno dopo, Rosalina scambia per Il Gatto Ugo, un innocuo borsaro nero incontrato casualmente, e convinta di giovare alla causa cerca di aiutare lui ed il suo socio Titozzi, causando però solo guai. Per sfuggire ai tedeschi, che lo hanno trovato in possesso di un carico di armi, Ugo si rifugia nella villa del conte Raimondo proprio mentre questi è in procinto di sposarsi. Ugo indossa il vestito della sposa e viene unito in matrimonio col conte, ingannando i nazisti capeggiati dal terribile colonnello. Arriva però Rosalina a complicare la situazione: tramortisce il colonnello e lo carica nella macchina con cui Ugo e il conte Raimondo tentano di scappare travestiti da ufficiali tedeschi. Un pauroso incidente fa finire i quattro in una clinica, la stessa dove si è rifugiato Titozzi. Il quale, facendo una pernacchia per telefono ad Hitler, provoca l'arresto del colonnello von Krussendorf. Rosalina riesce a portare in salvo Ugo e il conte Raimondo mettendosi al volante di un'ambulanza, proprio mentre gli americani entrano a Roma