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Turno di notte [Turno di notte] (1946)

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Turno di notte [Turno di notte] (1946)



Regia/Director: Jean Faurez, Belisario L. Randone
Soggetto/Subject: Belisario L. Randone, Guglielmo Usellini
Sceneggiatura/Screenplay: Nino Frank
Interpreti/Actors: Vivi Gioi (Alice Jansen), Gaby Morlay (Susanna), Jacques Dumesnil (Pietro Jansen), Robert Dhéry (Arturo), Julien Carette (Augusto), Lucien Galas (Raul Rèmy), Jacqueline Bouvier (Marcella), Yves Deniaud (Vittorio), Louis Seigner (dott. Renaud), Jean Daurand (René Favier), Gabrielle Fontan (Maria), Georges Pally (Sandoz), Marcelle Hainia (sig.ra Sandoz), Jean Duvaleix (brigadiere), Rolande Gardet (Odette), Raymone (Joséphine), Mona Dol (Mathilde), Simone Signoret (danzatrice nella tavernetta), Henry Charrett (capostazione), Paul Frankeur (riparatore della linea telefonica), Pierre Collet (riparatore della linea telefonica), Rose Lorraine, Albert Montigny, Jacques Munier
Fotografia/Photography: René Gaveau
Musica/Music: Roger Désormières
Scene/Scene Design: René Moulaert
Montaggio/Editing: Madeleine Bonin
Suono/Sound: Vachet
Produzione/Production: Consorzio Cinematografico "E.I.A." Produzione, Francinex, Paris
Distribuzione/Distribution: C.E.I.A.D.
censura: 322 del 07-01-1946
Altri titoli: Une nuit comme les autres, Turno di notte, Ein Fräulein vom Amt
Trama: In una cittadina di provincia, nel corso di una notte, il centralino telefonico gestito da Suzanne si trova al centro di una serie di situazioni: l'idillio tra un avventuriero senza scrupoli, Paul Rémy, ed Elena, la giovane moglie dell'industriale Jansen troppo assorbito dal lavoro; l'opera di un medico che assiste in un difficile parto Ida, moglie di René Favier, impiegato nella fabbrica Jansen ingiustamente carcerato; le schermaglie amorose tra la telefonista del turno di giorno e Augusto, un allegro viaggiatore di commercio. Per un incidente d'auto avvenuto mentre si trova con Elena, Rémy viene raccolto da Augusto e portato gravemente ferito all'ospedale: la sua confessione in punto di morte vale a scagionare René (che nel frattempo era evaso dalla prigione) da ogni accusa. Jansen, che aveva invano cercato la moglie e che aveva deciso di rompere con lei e di partire, finalmente ha sue notizie e il loro rapporto ne esce rinsaldato. All'alba la telefonista ritorna a casa e affida alla madre il gattino che, trovato per la strada, le aveva fatto compagnia per tutta quella notte.

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