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La tavola dei poveri (1932)

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La tavola dei poveri (1932)



Regia/Director: Alessandro Blasetti
Soggetto/Subject: Raffaele Viviani, Mario Soldati, opera
Sceneggiatura/Screenplay: Raffaele Viviani, Mario Soldati
Interpreti/Actors: Raffaele Viviani (marchese Isidoro Fusaro), Leda Gloria (Giorgina Fusaro), Salvatore Costa (Biase), Marcello Spada (Nello Valmadonna), Mario Ferrari (avvocato Volterra), Vincenzo Flocco (Mezzapalla), Armida Cozzolino (donna Lida Valmadonna), Lina Bacci (segretaria del Comitato), Cesare Zoppetti (professore), Vasco Creti (cameriere del marchese Fusaro), Renato Navarrini, Giovanni Ferrari, Carlo Pisacane, Gennaro Pisano, Idolo Tancredi (creditore camicie stirate)
Fotografia/Photography: Carlo Montuori
Musica/Music: Roberto Caggiano
Scene/Scene Design: Gastone Medin
Montaggio/Editing: Fernando Tropea
Suono/Sound: Giovanni Paris
Montaggio/Editing: Giacinto Solito
Suono/Sound: Pietro Cavazzuti
Produzione/Production: Cines-Pittaluga
Distribuzione/Distribution: Anonima Pittaluga
censura: 27449 del 31-10-1932
Trama: Assieme ad altri rappresentanti di un comitato di beneficenza, il marchese napoletano Isidoro Fusaro osserva i modellini di alcuni alloggi popolari, che dovranno accogliere gente di umile condizione sociale. Nonostante sia ormai ridotto in miseria, infatti, il marchese riesce a mantenere una facciata di decoro e non rinuncia alle sue abituali opere di beneficenza. Un giorno, mentre il comitato è riunito a casa di Fusaro per organizzare l'annuale pranzo per i poveri, giunge un mendicante per dare momentaneamente in custodia i propri risparmi, frutto di anni di elemosine, al marchese. Ma, per un equivoco, gli altri benefattori credono che il denaro sia un'offerta di Fusaro per il banchetto e lo utilizzano a tal fine. Durante il pranzo, il mendicante torna dal nobiluomo e chiede indietro i propri soldi. Il marchese riesce a restituire la somma vendendo gli ultimi due quadri di valore rimastigli a un ricco e cinico industriale. Dopo il matrimonio della figlia, Fusaro è condannato a trascorrere in solitudine la vecchiaia: mentre, elegante come sempre, fa la sua quotidiana passeggiata mattutina, l'uomo osserva malinconico una coppia di giovani innamorati.

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