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Ritorno (1940)

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Ritorno (1940)



Regia/Director: Geza von Bolvary
Soggetto/Subject: Guido Cantini
Sceneggiatura/Screenplay: Guido Cantini
Interpreti/Actors: Marta Harell (Carla Holm), Lizzi Waldmüller (Odette, fidanzata di Ronny), Rossano Brazzi (Michele Donato), Maurizio D'Ancora (Ronny Selva), Albrecht Schönhals [Albrecht Schöenals] (maestro Edmund Hutten), Elsa Wagner (madre di Carla), Marcella Albani (Maria), Axel von Ambesser, Carl Günther, Walter Ladengast, Peter Elsholtz, Karl Etlinger, Eric Holgar, Eleanore Tappert, Antonio Jaeckel, Olga von Kollar, Rudolf Platte, Willy Schonborn, Hugo Werner-Kahle, Maria Krahn, Klaus Pohl, Hans Wendler, Beniamino Gigli (se stesso)
Fotografia/Photography: Ubaldo Arata, Rodolfo Lombardi, Friedl Behn-Grund
Musica/Music: Riccardo Zandonai, Peter Kreuder
Scene/Scene Design: Giorgio Pinzauti
Suono/Sound: Arrigo Usigli, Otto Untersalmberger, Erich Lange
Montaggio/Editing: Giuseppe Fatigati
Produzione/Production: Itala Film, Scalera Film
Distribuzione/Distribution: Scalera Film
censura: 31101 del 02-10-1940
Altri titoli: Melodie di sogno
Trama: Tre giovani amici si licenziano dall'Accademia di Musica di Roma: sono Michele, specializzato in composizione, Renato che si occupa di musica leggera e la cantante Carla. Trovando più facilmente lavoro, Renato aiuta gli altri due facendoli assumere in un caffè-concerto, dove invano Odette, la stessa del varietà, tenta di sedurre Michele, avendo questi avviato un felice idillio con Carla ed essendosi impegnato nella creazione di un'opera, "Maria Stuarda"; mentre della stessa Odette si innamora senza molto successo lo stesso Renato. Un giorno Carla deve partire per Milano, scritturata dal direttore d'orchestra Edmund Hutten: questi è interessato anche alla donna, ma Carla rimane fedele al suo Michele; e grazie a Edmond ottiene che l'opera scritta da Michele possa essere rappresentata. Il compositore però, per un equivoco, crede che Carla non l'ami più e parte con Odette e Renato per Berlino, dove le sue canzoni - firmate sotto lo pseudonimo di Micky Dinar e lanciate in un grande spettacolo di rivista - ottengono un successo internazionale: e il pezzo pià famoso diventa l'adattamento jazzistico di un brano della "Maria Stuarda". Dopo varie peripezie, a Berlino Michele, aiutato anche dall'amico Renato (diventato l'amante di Odette), ha alla fine un incontro con Carla e Hutten: la ragazza lo ha sempre amato, non lo ha tradito. E il successo della "Maria Stuarda", ottenuto dalla voce di Beniamino Gigli, sigla la lieta conclusione della vicenda.

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