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Resurrezione (1944)

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Resurrezione (1944)



Regia/Director: Flavio Calzavara
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Corrado Alvaro, Tomaso Smith
Interpreti/Actors: Doris Duranti (Caterina Màslova), Claudio Gora (Dimitri Neklindoff), Germana Paolieri (Alessandra), Wanda Capodaglio (zia Sofia), Tina Lattanzi (principessa Korciaghin), Giovanna Scotto (Batchova), Tilde Teldi (Maria Ivanovna), Doris Hild (Missy), Guido Notari (Scembock), Joop Van Hulzen [Joop Van Hultzen] (compagno di scherma di Dimitri), Egisto Olivieri (commissario), Renato Malavasi (Kartrnkin), Augusto Di Giovanni (mercante Smielkoff), Dante Ciriaci, Giulio Giuliani, Carlo Monteaux, Pietro Fumelli (Kusmin), Oreste Fares (vecchio domestico di Dimitri), Gemma Bolognesi (Matriona), Emilio Petacci (carceriere), Erna Otto, Elvira Betrone, Luigi A. Garrone, Lina Tartara Minora
Fotografia/Photography: Gabor Pogany
Musica/Music: Franco Casavola
Scene/Scene Design: Italo Cremona
Montaggio/Editing: Ignazio Ferronetti
Produzione/Production: INCINE - Industria Cinematografica Italiana, Scalera Film
Distribuzione/Distribution: Scalera Film
censura: 5 del 17-11-1944
Altri titoli: Résurrection
Trama: Il principe Dimitri Neklindoff è invitato dal Presidente del Tribunale quale giurato in un processo per omicidio a carico di tre imputati: una mondana (Maslowa), un facchino d'albergo e una cameriera, amante di quest'ultimo. Il vero colpevole è il facchino, ma gli indizi portano alla colpevolezza della mondana, che aveva propinato a un cliente danaroso dell'albergo un veleno datole dal facchino, credendo che si trattasse di un calmante. Dimitri riconosce nell'imputata la sua compagna d'infanzia Katiuscha, conosciuta in casa delle sue zie e ricorda come si fosse innamorato di lei e come avesse dovuto lasciarla per la differenza di classe. Il principe cerca quindi di convincere gli altri giurati della sua innocenza e conforta la poveretta, che grazie a lui riacquista la fiducia nella vita. Il tribunale però condanna la donna a quattro anni di Siberia. Dimitri abbandona allora la sua vita mondana per seguire la deportata e proporle di sposarlo. Katiuscha gli confessa di essersi fidanzata con un compagno di pena; ma quando Dimitri addolorato si allontana per sempre, la donna confessa che amerà sempre e solo il principe. Dimitri disperato vede scomparire nella neve la carovana che conduce la donna verso un incerto destino.

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