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Il Re d'Inghilterra non paga (1941)

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Il Re d'Inghilterra non paga (1941)



Regia/Director: Giovacchino Forzano
Soggetto/Subject: Giovacchino Forzano
Sceneggiatura/Screenplay: Giovacchino Forzano
Interpreti/Actors: Mario Mina (vecchio Luca Buondelmonti), Egisto Olivieri (Piero Buondelmonti), Luigi Pavese (Rico Buondelmonti), Giuseppe Addobbati (Tommaso Buondelmonti), Giovanni Onorato (Cecco Buondelmonti), Andrea Checchi (Ippolito Buondelmonti), Elodia Maresca (Anna Buondelmonti, madre di Ippolito), Anita Farra (donna di casa Buondelmonti), Grazia Ceri (donna di casa Buondelmonti), Maria Labia (badessa), Vittorio Capanni (uno dei fratelli Bardi), Adimiro Borri (uno dei fratelli Bardi), Alfredo De Sanctis (Alessandro dei Bardi), Miriam Macrì [Maria Macrì] (Grazia dei Bardi), Ninì Dinelli (donna di casa Bardi), Luisa Rossi (donna di casa Bardi), Silvana Jachino (Dianora dei Bardi), Osvaldo Valenti (Antellesi), Mino Doro (Antellesi), Aldo Silvani (banchiere Lorenzo Peruzzi), Vinicio Sofia (Cocchi, banchiere del contado), Umberto Sclanizza (Acciaiolo), Aroldo Ficarra (Acciaiolo), Alfredo Robert (Buonaccorsi), Berto Furani (Buonaccorsi), Giulio Tempesti (segretario dei Buondelmonti), Stefano Sciaccaluga (Giovanni Boccaccio), Leo Chiostri (priore di Firenze), Augusto Di Giovanni, Mario Marcati, Carlo Marazzini, Franco Naldi, Anna Pedri, Giuseppe Ricagno, Bruno Bandini, Giuseppe Bennara, Mirka Bereny, Celio Bucchi, Luciana Campion, Antonio Corevi, Manlio Pasotto, Pastore-Pasotto, Guido Paolo Marziali
Fotografia/Photography: Manfredo Bertini
Musica/Music: Giovacchino Forzano, Alberto Franchetti
Costumi/Costume Design: Antonio Valente
Scene/Scene Design: Antonio Valente
Suono/Sound: Raoul Magni
Montaggio/Editing: Guido Ricci
Produzione/Production: Arno Film, INCINE - Industria Cinematografica Italiana, Cinematografica Immobiliare Pisorno
Distribuzione/Distribution: Cine Tirrenia, S. A. Cinemat. Tirrenia
censura: 31288 del 17-04-1941
Trama: Firenze, metà del XIV secolo. I Bardi e i Peruzzi, potenti banchieri, prestano più di un milione di fiorini d'oro al re d'Inghilterra, vincendo la concorrenza dei Buondelmonti e rendendo ancora più tesi i rapporti fra le famiglie dei banchieri fiorentini. I Buondelmonti, infatti, sono costretti all'esilio. Quando il re d'Inghilterra decide di non restituire il denaro, i suoi creditori falliscono e tutta Firenze si trova ad attraversare una grave crisi economica. Gli esuli decidono allora di tornare in città per vendicarsi. Ma, nel frattempo, Ippolito Buondelmonti, con l'aiuto della sorella badessa, sposa in segreto Dianora dei Bardi. Proprio quando le due famiglie stanno per affrontarsi in uno scontro armato, viene data la notizia che Dianora è incinta e le opposte fazioni finalmente si rappacificano. La badessa, complimentandosi con le famiglie per la saggia decisione, si dice certa che il re d'Inghilterra alla fine pagherà. Tutti fanno festa, innalzando la bandiera con il giglio, simbolo di Firenze.

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