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Paura d'amare (1942)

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Paura d'amare (1942)



Regia/Director: Gaetano Amata
Soggetto/Subject: Alberto Spaini
Sceneggiatura/Screenplay: Umberto Barbaro, Gian Bistolfi, Gaetano Amata
Interpreti/Actors: Camilla Horn (Barberina/zia Barbara), Luis Hurtado (capitano Dargrand), Carlo Minello (Giorgio Mariani), Nino Marchesini (conte Mariani), Anna Maresti (piccola Claretta), Gioia Collei (Valeria, altra bambina), Olga Solbelli (padrona di casa), Ruggero Capodaglio (fattore), Emilio Petacci (intendente), Edoardo Borelli (impresario teatrale), Agostino Salvietti (proprietario della "Taverna del Corallo"), Massimo Ungaretti (gentiluomo francese), Dario Taron (Fabrizio), Emma Campi (cameriera), Lydia Johnson (marchesa), Daniella Drei, Enzo Scategni
Fotografia/Photography: Gabor Pogany
Musica/Music: Gian Noceti della Casa, Pietro Sassòli
Costumi/Costume Design: Boris Bilinsky
Scene/Scene Design: Ottavio Scotti
Montaggio/Editing: Giancarlo Cappelli
Produzione/Production: Andros Film, Vita Film
Distribuzione/Distribution: Minerva Film
censura: 31598 del 04-04-1942
Trama: Napoli, 1810. In un momento di euforica incoscienza, Barberina, una vedette del music-hall, ferisce involontariamente un maturo conte; arriva la polizia e la donna fugge insieme al nobile che le offre rifugio nella propria villa. Per i figli dell'uomo la cantante diventa l'affettuosa zia Barbara. Il nascondiglio della donna viene però individuato da un capitano francese invaghitosi di lei. Questi si reca subito alla villa, dove, in seguito a una violenta lite, viene sfidato a duello dal conte. L'aristocratico viene ucciso e Barberina si ritrova a vivere sola nella villa, che è stata ipotecata, con le due figlie piccole della vittima. In attesa che arrivi il figlio maggiore, che studia in città, la cantante torna a lavorare nel varietà per poter pagare l'ipoteca dell'abitazione, in segno di gratitudine nei confronti del conte che l'aveva aiutata senza chiederle nulla in cambio. Nei tabarin dove si esibisce, la donna viene notata dal giovane figlio del nobile che non ha riconosciuto in lei la zia Barbara; il ragazzo, preso da una forte passione per lei, corteggia la cantante con insistenza. Barberina si rende conto di ricambiare l'amore del giovane, ma sceglie di rinunciare a lui sia per la differenza d'età sia per sfuggire al ricatto del capitano francese, il quale l'ha minacciata di raccontare la verità al ragazzo. Tornata definitivamente al teatro, la donna lascia Napoli.

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