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Palio (1932)

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Palio (1932)



Regia/Director: Alessandro Blasetti
Soggetto/Subject: opera, Luigi Bonelli
Sceneggiatura/Screenplay: Gian Bistolfi, Alessandro Blasetti, Luigi Bonelli
Interpreti/Actors: Leda Gloria (Fiora, della contrada della Lupa), Guido Celano (Zarre, un fantino), Ugo Ceseri (Rancanino, della contrada della Lupa), Mario Ferrari (Bachicche, un fantino), Mario Brizzolari (dott. Mario Turamini, della contrada della Civetta), Olga Capri (ostessa " La Cicciona"), Laura Nucci (Liliana, la sciantosa), Umberto Sacripante (Saragiolo, un fantino), Mara Dussia (contessina Vittoria dei Fortarrighi), Eugenio De Liguoro (don Vincenzo Maria, l'ospite), Vasco Creti (Brandano, della contrada della Lupa), Gino Viotti (Gano, della contrada della Lupa), Ugo Gracci (Taraballe, della contrada della Civetta), Arcangelo Aversa, Noemi Orsini (amica di Fiora), Alfredo Martinelli (ospite dei Fortarrighi), Idolo Tancredi (contradaiolo della Lupa), Augusto Bandini, Roberto Pasetti, Raimondo Van Riel
Fotografia/Photography: Anchise Brizzi
Musica/Music: Felice Lattuada
Scene/Scene Design: Andrea Busiri Vici, Tullio Rossi, Roberto Rustichelli
Suono/Sound: Giovanni Paris
Montaggio/Editing: Ignazio Ferronetti, Alessandro Blasetti
Produzione/Production: Cines-Pittaluga
Distribuzione/Distribution: Anonima Pittaluga
censura: 27119 del 31-03-1932
Trama: Mancano ormai pochi giorni al Palio: i preparativi per la festa sono iniziati e tutta Siena è in fermento. Una didascalia sottolinea l'importanza dell'evento che ogni estate si svolge in Piazza del Campo: tutti i cittadini, senza distinzione di ceto sociale, attendono con ansia la gara e si impegnano con passione per conquistare la vittoria. All'osteria del Fantino si ritrovano i sostenitori della contrada della Lupa, che ha vinto l'ultimo palio grazie al fantino Zarre. Questi è fidanzato con Fiora, ma, quando con i suoi amici si reca in un caffè-concerto, vede una canzonettista e se ne invaghisce. La notte prima della gara, rotto ormai il fidanzamento con Fiora, Zarre va a casa della sciantosa, dove cade in un agguato: i contradaioli della Civetta, istigati dal fantino Bachicche, lo picchiano e l'uomo finisce in ospedale. Il suo posto sarà preso da un incapace. Quando tutto sembra ormai perduto, però, il coraggioso Zarre, ancora febbricitante, lascia l'ospedale, partecipa alla gara e riesce a vincere. Nel frattempo, Fiora, ignara dell'accaduto, vaga disperata per le strade deserte. Mentre Zarre viene portato in trionfo, la ragazza lo vede, gli corre incontro e, felice, lo abbraccia e lo bacia. Squilli di trombe e bandiere al vento annunciano la vittoria della contrada della Lupa.

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