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La locandiera (1946)

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La locandiera (1946)



Regia/Director: Luigi Chiarini
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Umberto Barbaro, Luigi Chiarini, Francesco Pasinetti
Interpreti/Actors: Luisa Ferida (Mirandolina), Armando Falconi (marchese di Forlimpopoli), Osvaldo Valenti (cavaliere di Ripafratta), Camillo Pilotto (conte di Albafiorita), Elsa De Giorgi (Ortensia, commediante), Paola Borboni (Dejanira, commediante), Olga Solbelli (contessa di Albafiorita), Mario Pisu (Fabrizio), Carlo Micheluzzi (Orazio, capocomico), Emilio Baldanello (Brighella), Ernesto Zanon (Arlecchino), Gino Cervi (poeta), Mario Siletti (Pandolfo, servo di Ripafratta), Andrea Volo (Florindo), Pina Piovani (Lucrezia, cameriera della locanda), Clara Vaschetti (domestica delle due attrici), Igilda Bertina, Luciana Toscani [Giulia Toscani], Liliana Ruffo, Saro Urzì
Fotografia/Photography: Carlo Nebiolo
Musica/Music: Achille Longo
Costumi/Costume Design: Gino Sensani
Scene/Scene Design: Guido Fiorini
Suono/Sound: Giovanni Rossi
Montaggio/Editing: Maria Rosada
Produzione/Production: Cines (1941)
Distribuzione/Distribution: Ente Nazionale Industrie Cinemat. ENIC
censura: 427 del 31-05-1946
Trama: Il conte di Albafiorita e il marchese di Forlimpopoli, l'uno ricco e prodigo, l'altro om cattive acque e avarissimo, sono rivali per l'amore di Mirandolina, padrona della locanda dove alloggiano. La donna, furba e onestissima, li prende in giro entrambi, perché è segretamente fidanzata al cameriere Fabrizio. Un giorno capita nella locanda una compagnia di comici, la cui prima attrice, Dejanira, è stata un tempo amante del conte di Albafiorita. La donna tenta di riallacciare il rapporto con il conte per finanziare la compagnia. Il chiasso dei comici dà fastidio al cavaliere di Ripafratta, un solitario misogino anch'egli alloggiato alla locanda, ma Mirandolina riesce ad ammansirlo. Quando arriva alla locanda la moglie del conte di Albafiorita, costei si accorda con Mirandolina per ricondurre il fedifrago sui binari della fedeltà coniugale, e, grazie alla sagagia della locandiera, il progetto riesce; anche i comici avranno il sospirato finanziamento e Mirandolina, liberatasi dalle noiose insistenze del marchese, può sposare il suo Fabrizio.

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