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Tutto tutto niente niente (2012)

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Tutto tutto niente niente (2012)



Regia/Director: Giulio Manfredonia
Soggetto/Subject: Antonio Albanese, Piero Guerrera
Sceneggiatura/Screenplay: Antonio Albanese, Piero Guerrera
Interpreti/Actors: Antonio Albanese (Cetto La Qualunque/Frengo/Rodolfo), Fabrizio Bentivoglio (sottosegretario), Lunetta Savino (madre Frengo), Nicola Rignanese (Pino), Lorenza Indovina (Carmen), Maria Rosaria Russo, Davide Giordano (Melo), Stefano Bicocchi [Vito] (Uto), Manuela Ungaro (Gianna Favaretto), Viviana Strambelli (Maria Assunta Maddalena), Marisa Serafino, Alessandra Sarno, Lucia Zotti, Luigi Maria Burruano, Teco Celio, Paolo Villaggio (presidente del consiglio)
Fotografia/Photography: Roberto Forza
Musica/Music: Paolo Buonvino
Costumi/Costume Design: Roberto Chiocchi
Scene/Scene Design: Marco Belluzzi
Suono/Sound: Marco Grillo
Montaggio/Editing: Cecilia Zanuso, Roberto Martucci
Produzione/Production: Fandango, Leò S.r.l., Rai Cinema
Distribuzione/Distribution: 01 Distribution
Vendite all'estero/Sales abroad: Fandango Portobello Sales
censura: 106869 del 11-12-2012
Trama: Perché Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto e Frengo Stoppato finiscono in carcere? E, soprattutto, perché riescono a uscirne? Qual è il destino che li unisce? C´è qualcuno che trama nell´ombra? O costui preferisce farlo in piena luce? Tre storie, tre personaggi con un destino che li accomuna: la politica con la “p” minuscola. Cetto La Qualunque, il politico “disinvolto” che abbiamo imparato a conoscere, questa volta alle prese con una travolgente crisi politica e sessuale (in lui le due cose viaggiano sempre di pari passo). Rodolfo Favaretto, che rincorre il sogno secessionista di un nordista estremo, e che per vivere e combattere la crisi commercia in migranti clandestini. Frengo Stoppato, un uomo stupefacente, in tutti i sensi, che torna dal suo buen retiro incastrato da una madre ingombrante, con un sogno semplice semplice: riformare la chiesa e guadagnarsi la beatitudine. Un ritratto folle ma non troppo dell´Italia di questi anni, in una girandola di situazioni paradossali e travolgenti. In realtà, forse, è semplicemente: neorealismo.
Sinopsys: How did Cetto La Qualunque, Rodolfo Favaretto and Frengo Stoppato wind up in jail? More to the point, how did they get out? What fate has brought them together? Is someone plotting behind the scenes? Or maybe right out in the open? Three stories, three characters with a common destiny: politics with a small "p". Cetto La Qualunque, the "uninhibited" politician we have come to know, finds himself faced with a momentous crisis of politics and sex (which, for him, always come hand-in-hand). Rodolfo Favaretto, the northern Italian extremist who dreams of seceding from the rest of the country, is coping with the economic crisis by employing illegal immigrants. Frengo Stoppato, a mind-blowing man in every sense of the term, returns from his placid retirement, having been framed by his meddlesome mother, with one simple dream: to reform the Church and receive a beatification. A crazed but not too distorted picture of modern-day Italy, featuring a kaleidoscope of paradoxical, astounding situations. Or, just maybe, nothing more than neo-realism.

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