16 visitatori online
Banner
Banner
| Stampa |

Sognando Pompei (2017)

Torna indietro

Sognando Pompei (2017)



Regia/Director: Luigi Maria Perotti, Silvia Iannuzzi
Soggetto/Subject: Luigi Maria Perotti, Silvia Iannuzzi
Sceneggiatura/Screenplay: Luigi Maria Perotti, Silvia Iannuzzi
Interpreti/Actors: Aliona Busuoic, Elisabetta Rocchetti
Fotografia/Photography: Cristian Alberini
Musica/Music: Marco Morandi
Costumi/Costume Design: Giulia Camoglio
Scene/Scene Design: Giulia Camoglio
Suono/Sound: Sandro Hivessic Host
Montaggio/Editing: Danilo Torre
Produzione/Production: Stamen Film
censura: 111802 del 01-02-2017
Trama: Alina è una ragazza moldava che vive in Italia. Di notte fa la stripper in un night club. Di giorno coltiva quello che era uno dei suoi hobby prima di lasciare il suo paese: le marionette. Sta preparando uno spettacolo sulla storia di uno dei calchi di Pompei, quello degli amanti abbracciati, una coppia che non riuscì a scampare l'eruzione finendo abbracciati sotto la lava. Dopo millenni, gli archeologi hanno ricavato un calco dalla cavità lasciata dai loro corpi che è diventato simbolo dell'amore eterno. Da qualche mese Alina esce con un ragazzo di cui pensa essere innamorata. Durante i preparativi dello spettacolo di marionette questo le chiede di andare a vivere insieme. Lei è molto felice ma sa che ora sarà costretta a raccontare la verità sul suo passato. Mentre si reca a Pompei per realizzare alcune foto necessarie allo spettacolo, Alina ci racconta che a 18 anni è stata venduta dal marito a dei criminali che la portarono in Italia, e la costrinsero a prostituirsi lungo il perimetro degli scavi archeologici di Pompei. Alina non parla ancora italiano e non ha la più pallida idea di dove si trova, ma grazie ad una guida turistica in russo trovata per caso, si rende conto di essere in un posto speciale. La cosa che più la colpisce sono è il calco degli amanti abbracciati. Inizia a fantasticare sulla loro storia. Quando Alina riesce a fuggire da Pompei, raggiunge Silvia una sua cugina che vive a Milano. Anche Silvia fa la prostituta, ma per scelta e a sua volta controlla altre ragazze. Alina ora è libera, ma non ha i documenti e non può lavorare. Per non tornare dal marito accetta la proposta di Silvia che la spinge a prostituirsi di nuovo e la trasforma in una sua schiava tanto che un giorno la vende ad altre persone per 3000 euro. Tradita anche dal sangue del suo sangue Alina è disperata. Per fortuna qualche mese prima aveva conosciuto Lucio, un cliente innamorato di lei. Lucio e Alina vanno a vivere insieme. Lei trova lavoro in un bar riuscendo ad ottenere il permesso di soggiorno. Quando per. Lucio la presenta ai genitori, questi scoprono il suo passato ed iniziano ad ostacolare il rapporto, finendo per distruggerlo. Dopo l'ennesimo litigio, Alina fugge. Non ha un soldo e deve dormire in stazione. Una sera, nella TV di un bar ascolta una notizia che le gelò il sangue: sua cugina Silvia è stata assassinata da qualcuno. La polizia la convoca per riconoscimento, ma soprattutto c'è il funerale da pagare: 5000 euro che nessuno in Moldavia ha. Alina vuole risparmiare ai genitori un'ulteriore umiliazione e non ha il coraggio di raccontare quello che le ha fatto Silvia. Cos. si guadagna i soldi nell'unico modo che conosce: tornando in strada. Un giorno per. finalmente le cose cambiano, conosce una associazione che l'aiuta ad uscire dalla strada. Per mantenersi deve ancora lavorare come stripper, ma sta cercando un lavoro di giorno. Aldilà delle angherie subite Alina deve affrontare il marchio della prostituzione che spesso penalizza il suo futuro. Ha deciso di esorcizzare il suo passato raccontando la sua storia, attraverso lo spettacolo di marionette. Arriva il giorno dello spettacolo. La storia che Alina porta in scena è un'allegoria attraverso la quale, lei racconta la sua storia. Lo spettacolo parte e le marionette si trasformano in cartoni animati. Alina è Attica, una donna che ha perso la libertà per amore dello schiavo Cleto. Divenuta di proprietà di Caio, il padrone di Cleto, Attica viene venduta ad un lupanare di Pompei. Qui incontra Bruto, un gladiatore, anch'esso di proprietà di Caio, che si innamora di lei. Bruto è forte, ha vinto già nove incontri e se riuscirà anche nel decimo, avrà la libertà. Caio per. non vuole rinunciare a Bruto e gli offre dell'oro per continuare a combattere per lui. Bruto rifiuta perché vuole libertà per liberare a sua volta Attica. Prima dell'ultimo incontro Caio avvelena Bruto. Nonostante il veleno faccia effetto, il gladiatore riesce a battere l'avversario. Arriva l'eruzione del Vesuvio. La città è in delirio. Attica riesce a fuggire dal lupanare, ma invece che lasciare la città, va a cercare Bruto, che nonostante la vittoria è in fin di vita per colpa del veleno. Caio offre a Bruto un antidoto a patto che questo torni ad esser suo schiavo, ma questo rifiuta e viene lasciato morente negli spogliatoi dell'arena. Quando Attica lo raggiunge è ormai troppo tardi e muoiono abbracciati. Secoli dopo, il mondo si commuoverà guardando il calco lasciato dai loro corpi. Alla fine dello spettacolo di marionette, appaiono le foto del calco degli amanti scattate da Attica durante il viaggio a Pompei. Nei giorni successivi Alina incontra in un bar l'uomo che ama per raccontarle il suo passato. Ma la nostra storia finisce senza sapere se lui l'accetterà ugualmente o se ancora una volta, la nostra protagonista sarà costretta a ricominciare da capo.

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information

 
   

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information