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Freddy Hotel (2013)

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Freddy Hotel (2013)



Regia/Director: Massimiliano Amato
Soggetto/Subject: Massimiliano Amato
Sceneggiatura/Screenplay: Massimiliano Amato
Interpreti/Actors: Nicola Garofalo (Freddy Angi), Maria Cristina Blu (Anna Angi), Giulia Morgani (Elena Costantini), Alberto Tordi (Angelo Costantini), Luca Guastini (ragazzo che corre sulla strada), Delphine Sartiaux (Marta), Giulia Innocenti (pattinatrice), Desireé Olmi (editore francese)
Musica/Music: Francesco Perri, Eleonora Esposto, Dario Vero
Scene/Scene Design: Sara Santucci
Montaggio/Editing: Lorenzo Morganti
Produzione/Production: Massimiliano Amato
censura: 107494 del 27-06-2013
Trama: Roma giorni nostri. Il paese e` in piena crisi finanziaria, la minaccia della bancarotta e` in parte superata, ma il paese e` ancora in ginocchio. Freddy Angi uno scrittore di 43 anni, sta vivendo la sua crisi, sia finanziaria che personale. Indebitato e in difficolta` sta scivolando in una dolce dissoluzione, ma anche nel baratro dell'alcolismo. Una solitudine esistenziale, un male di vivere, perche´ in realta` Freddy ha molti legami e affetti, non solo quelli familiari di moglie e figli, ma anche quelli di amici e conoscenti. Attorno a lui una fauna di personaggi ricca di figure femminili. Senza fissa dimora, Freddy inciampa in strane relazioni amorose, compresa quella con la moglie Anna. Una relazione complessa ma profonda. I due s'incontrano di tanto in tanto come amanti negli alloggi provvisori di Freddy, ma non vivono piu` insieme da mesi. Benche´ separati a tutti gli effetti, il loro legame sembra per certi versi piu` concreto ed intimo di una convivenza tradizionale. Anna e` una donna razionale, molto efficiente nel lavoro e attenta al concreto. Freddy e` invece un disadattato, lucido sulle questioni del vivere, ma in parte emarginato e inadempiente. Al culmine della sopportazione, non riuscendo a trovare una collocazione, Freddy pianifica un viaggio, una fuga verso altrove, con l'auspicio di trovare nuove circostanze e presupposti. Un'utopia, un gesto inutile, ma necessario come qualsiasi utopia. Lo spostamento, il movimento verso questo altrove, sono una necessita` reale per Freddy. Una maniera per rimettere in gioco se stesso, la sua vita e anche i suoi affetti. Freddy risolve alcune questioni pratiche e si prepara ad abbandonare il suo mondo di amicizie e affetti. Un viaggio breve, in aereo, lo catapulta a Bucarest. Il motivo per cui Freddy decide di andare in Romania non e` del tutto chiaro. Bucarest giorni nostri: in questa citta` la crisi economica e` qualcosa di diverso, almeno rispetto a quella percepita a Roma. Sebbene la Romania sia in forte crescita e non nell'occhio del ciclone, la poverta` e` parte della sua storia. Proprio nel momento in cui Freddy trova una sistemazione a Bucarest, il solito hotel, il suo agente lo chiama e gli comunica di aver trovato un editore francese interessato a pubblicare il suo romanzo. Una bella notizia solo sul fronte economico, perche´ a Freddy di quel romanzo scritto sotto pseudonimo e su commissione, non importa molto, sta evidentemente lavorando ad altro. Parigi giorni nostri: l'atmosfera e` meno pesante di quella italiana e meno rarefatta di quella romena. Si` respira un po' di normalita`, anche se potrebbe trattarsi di mera apparenza. Freddy e altri personaggi del film si sfiorano senza mai incontrarsi in questa grande metropoli. Ognuno per risolvere qualcosa di importante, qualcosa che parte da lontano. Freddy incontra l'editore Bertrand Gue´rin e firma il contratto per la pubblicazione del suo romanzo. Elena, la giovane amante di Freddy, incontra il suo padre naturale, che scopriremo essere l'editore francese di Freddy. Halima, una misteriosa emigrante sbarcata nelle coste italiane come tanti clandestini, raggiungera` i suoi scopi denunciando a sorpresa la sua condizione di donna che non vuole portare il velo. Lasciata Parigi Freddy ritorna a Bucarest. Durante l'ennesima nottata insonne, intossicato da alcool e tabacco, Freddy perde i sensi e cade a terra. Per qualche giorno nessuno sa dove sia Freddy. Mentre a Roma e a Parigi si risolvono le vite degli altri personaggi, i medici del pronto soccorso di Bucarest informano Freddy delle sue condizioni di salute. Lo invitano a cambiare stile di vita e a curarsi. Le cattive abitudini e il mal di vivere di Freddy si trasformano in una vera patologia. Tuttavia, le parole ed il comportamento di Freddy fanno intuire anche altro, che in fondo in fondo la vita stessa e` una malattia mortale. Dimesso dall'ospedale Freddy gira per la citta` e si sofferma di fronte ad un monumento, una statua molto alta raffigurante un angelo. Prende appunti e continua nel suo lavoro come se nulla fosse accaduto, quasi una metafora dell'uomo moderno, impossibilitato a fermarsi. La sera e` di nuovo nella stanza del suo hotel di Bucarest, si guarda allo specchio con aria severa, butta via le sigarette e gli alcolici in suo possesso, le cause oggettive dei suoi malesseri fisici e non. Si sdraia sul letto e chiude gli occhi. Inizia cosi` l'epilogo con il suo sogno ricorrente: quello di una pattinatrice che dopo una serie di evoluzione smette di fuggire. Il film chiude con un volo tra le nuvole, il tipico scenario che si vede quando si e` seduti accanto al finestrino di un aereo, come nelle scene di apertura. Non possiamo sapere se Freddy sta tornando in Italia o se stia continuando la sua fuga verso altrove, e per certi versi non ha molta importanza perche´ quello che abbiamo visto e` solo un film.
Sinopsys: Rome, the present day. The country is in the midst of an economic crisis: the threat of bankruptcy has partly been forestalled, but Italy is still on its knees. Freddy Angi, a 43 year-old writer, is experiencing a crisis of his own - financial as well as personal. In debt and hardship, he is gently sliding towards disintegration and is on the verge of becoming an alcoholic. Freddy's loneliness is an existential one, a malaise, since he actually has many personal and affective ties: not just with his wife and children, but also with friends and acquaintances. Freddy is surrounded by a wide array of female figures. Homeless, he entertains strange amorous relations, including with his wife Anna - a complex yet profound relationship. The two meet now and then as lovers in Freddy's temporary lodgings, although months have passed since they stopped living together. While de facto separated, their connection actually seems stronger and closer than any traditional cohabitation. Anna is a rational woman who is very efficient in her work and concerned with concrete matters. Freddy, by contrast, is a misfit: someone with a clear mind when it comes to existential questions, but who is to some extent a defaulting outcast. At his wits' end, since he cannot find a place, Freddy plans a trip - a flight to "elsewhere", in the hope of finding a new setting and starting point. This utopia, this useless gesture, is still as necessary as any utopia. This movement towards "elsewhere" is a genuine need for Freddy: a way for him to put himself, his life and even his feelings to the test again. Freddy solves a few practical matters and prepares to leave his world of friendships and attachments behind. A short plane journey catapults him into Bucharest. The reason why Freddy chooses to go to Romania is not quite clear. Bucharest, the present day. The economic crisis takes a different form here, at least compared to the way it is perceived in Rome. Although Romania is experiencing considerable growth and does not lie at the centre of the financial storm, poverty is part of its history. The very moment Freddy has found some accommodation in Bucharest - in a hotel, as usual - his agent phones him and informs him that he has found a French publisher interested in publishing his novel. This is good news only from an economic perspective, since Freddy does not really care much about the novel - which he wrote on commission under a nom de plume - and is clearly working now on something new. Paris, the present day. The atmosphere is less oppressive than in Italy and less rarefied than in Romania. Everything seems quite normal, although this may only be an impression. Freddy and other characters from the film almost run into one another in this big city, without ever meeting. Each is there to settle some important matter that stretches back into the past. Freddy meets the publisher Bertrand Guérin and signs the contract for the publication of his novel. Elena, Freddy's young lover, meets her natural father, who turns out to be Freddy's French publisher. Halima, a mysterious emigrant who has landed on the Italian shores - like many other illegal immigrants - unexpectedly speaks out as a woman who no longer wishes to wear a headscarf. Leaving Paris, Freddy returns to Bucharest. During yet another sleepless night, intoxicated with alcohol and tobacco, he passes out on the floor. For a few days, no one knows where he may have gone. While in Rome and Paris the lives of the other characters come to a head, the doctors of the emergency ward in Bucharest inform Freddy about the condition of his health. They advise him to change lifestyle and look after himself. Freddy's bad habits and malaise are turning into a real disease. Yet, his words and behaviour suggest something more: that ultimately life itself is a deadly disease. Discharged from hospital, Freddy roams the city and stops in front of a monument, a very tall statue of an angel. He takes some notes and continues his work as though nothing had happened: almost a metaphor for modern man, who can never stop. As evening once again falls upon his hotel room in Bucharest, Freddy stares into the mirror with a stern look in his eyes; he throws the his cigarettes and liqueur bottles away, the objective causes of his physical and emotional ill-being. He lies on the bed and closes his eyes. The epilogue thus begins, with Freddy's recurrent dream: a skater who after a few spins stops fleeing. The film ends with a flight among the clouds: the typical view you get when sitting at a window seat on a plane, as in the opening scenes of the film. We have no way of knowing whether Freddy is returning to Italy or continuing his flight; in a way, it does not really matter, since what we have seen is just a film.

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