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Maternity blues (2012)

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Maternity blues (2012)



Regia/Director: Fabrizio Cattani
Soggetto/Subject: Fabrizio Cattani, Grazia Verasani, da op. letteraria "From Medea"
Sceneggiatura/Screenplay: Fabrizio Cattani, Grazia Verasani
Interpreti/Actors: Andrea Osvart (Clara), Monica Elena Birladeanu (Eloisa), Chiara Martegiani (Rina), Marina Pennafina (Vincenza), Daniele Pecci (Luigi), Elodie Treccani (Giulia), Pascal Zullino (dott. Scalia), Giulia Weber (Trudy), Lia Tanzi (parrucchiera Rosa), Pier Luigi Corallo (avvocato), Giada Colucci (dott.ssa Lucia Stregari), Franca Abategiovanni (Elsa), Amina Syed (Mari)
Fotografia/Photography: Francesco Carini
Musica/Music: Paolo Vivaldi
Costumi/Costume Design: Teresa Acone, Sandra Cianci
Scene/Scene Design: Daniele Frabetti
Montaggio/Editing: Paola Freddi
Suono/Sound: Francesco Liotard
Produzione/Production: Ipotesi Cinema, Faso Film
Distribuzione/Distribution: Fandango
Vendite all'estero/Sales abroad: Intramovies
censura: 106140 del 20-04-2012
Trama: Quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l'infanticidio. All'interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata, che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell'altra, germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti. Clara, combattuta nell'accettare il perdono del marito, che si è ricostruito una vita in Toscana, sconta gli effetti di un'esistenza basata su un'apparente normalità. Eloisa, passionale e diretta, persiste ogni volta nel polemizzare con le altre, un cinismo solo di facciata. Rina, ragazza?madre, ha affogato la figlia nella vasca da bagno in una sorta di eutanasia. Vincenza, nonostante la fede religiosa sarà l'unica a compiere un atto definitivo contro se stessa. Ha ancora due figli, fuori, e per loro riempie pagine di lettere che non spedirà mai.
Sinopsys: Four different women, but bound by a common guilt: the infanticide. Inside a judicial psychiatric hospital, they spend their time expiating a sentence which is mainly inner: the sense of guilt for a gesture what has made useless their existence. From the forced living together, new friendly relationship born and everyone can read the guilty inside the other. From the confessions, born a comfort that doesn't completely succeed to alleviate the suffering, but that makes appear these women, like innocent guilty. Clara atones for the effects of a life based on an appearing normality, she isn't able to express her emotions and believes to have not ever felt them. Rina is a girl?mother, she has drowned her daughter into the bathtub to practice on her euthanasia. Eloisa, passionate and direct, she continue to deny of having killed her son: only an appearing cynicism. Vincenza, despite a deeply religious faith, she will be the only one to complete a definitive action against herself. she has still two sons, outside, and writes them pages of letters which will never arrive to destination.

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