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Universale (2014)

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Universale (2014)



Regia/Director: Federico Micali
Soggetto/Subject: Cosimo Calamini, Serena Mannelli, Federico Micali
Sceneggiatura/Screenplay: Cosimo Calamini, Federico Micali, Heidrun Schleef
Interpreti/Actors: Francesco Turbanti (Tommaso), Matilda Lutz (Alice), Robin Mugnaini (Marcello), Maurizio Lombardi (Egisto Tamburini), Anna Meacci (Franchina), Claudio Bigagli (Luciano Nencioni), Paolo Hendel (Ginori), Vauro Senesi (Ivo Tanturli), Margherita Vicario (Camilla)
Fotografia/Photography: David Becheri
Costumi/Costume Design: Fiorenza Cipollone
Scene/Scene Design: Francesco Bacci, Daria Pastina
Suono/Sound: Alessandro Bianchi
Montaggio/Editing: Simone Manetti
Produzione/Production: L'Occhio e la Luna scrl
censura: 109211 del 19-12-2014
Trama: E' la storia di tre amici: Tommaso, Marcello e Alice, dei loro destini che s'intrecciano, si lasciano e poi si ingarbugliano di nuovo, in una serie di avventure che attraversano tre decenni - dai favolosi sessanta ai plasticosi ottanta - e che incarnano i sogni, le svagatezze, le illusioni e le sconfitte di una generazione. Ma questa ? anche la storia di un cinema (L'UNIVERSALE), un cinema un po' particolare a dire il vero, dove per una strana congiuntura epocale, rionale e perch? no, astrale, per un periodo si sono incontrate la cultura alta, sperimentale e politica del movimento studentesco e quella popolare, sarcastica e disincantata del quartiere fiorentino di San Frediano, creando un meraviglioso cortocircuito che ben presto ha portato a un inatteso e scintillante caos creativo. In sala si poteva dire, fare e creare di tutto e il vero spettacolo non erano pi? i film, ma il pubblico. Ma questa ? anche un po' la nostra storia, nel senso di un paese, l'Italia che in trent'anni ne ha viste passare di cotte e di crude sotto i suoi campanili: le lotte studentesche, i figli dei fiori, il terrorismo, il riflusso degli anni '80, e la fine di un mondo, di un muro contro muro dopo il quale niente sarebbe stato pi? uguale, perch? come diceva il Tamburini, noto frequentatore del cinema Universale: "Un'ideale non ? come un papa, morto uno ci vuole del tempo per farne un altro!". E sar? Tommaso a condurci in questo pirotecnico viaggio, lui, figlio del proiezionista dell'Universale, col suo sguardo colto e popolare al tempo stesso, ci condurr? per mano nella sua vita, in quella degli avventori del cinema, dei suoi amici del rione e cos. via, facendoci sorridere, commuovere, riflettere e percepire il pulsare anarchico di quell' "esistenze", che per anni ha riempito l'aria fumosa del cinema Universale d'Essai. Perch? ? comunque il cinema il vero protagonista di questa storia: il cinema come luogo e come film, come specchio e come appendice di storie private e generazionali.

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