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Un milione di giorni (2011)

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Un milione di giorni (2011)

One Million Days



Regia/Director: Manuel Giliberti
Soggetto/Subject: Manuel Giliberti, Filippo Arriva
Sceneggiatura/Screenplay: Manuel Giliberti, Filippo Arriva
Interpreti/Actors: Chiara Caselli (Costanza D'Altavilla), Nino Frassica (il duchino), Galatea Ranzi, Luchino Giordana (pittore), Piera Degli Esposti, Mita Medici (Maria), Lucia Sardo (governante), Evelyn Famà (Carmelina), Giulia Gulino, Cristiana Borgogni, Mariella Lo Giudice
Fotografia/Photography: Gianni Cigna
Musica/Music: Antonio Di Pofi
Costumi/Costume Design: Rosa Lorusso
Scene/Scene Design: Amalia Daniele
Suono/Sound: Marco Parollo
Montaggio/Editing: Giuseppe Pagano
Produzione/Production: Capetown, Change Performing Arts
censura: 104432 del 16-06-2011
Altri titoli: One Million Days
Trama: Quattro storie, quattro donne. Figure in apparenza normali, ma in realtà di "normale" straordinarietà. Perché, come si suol dire, dietro ogni grande personaggio, maschile, c'è sempre una donna che spesso ha sacrificato la propria vita per dare spazio a un uomo. La Sicilia stessa è donna, la sua anima è donna. Ed è questo che si vuole mostrare con le quattro storie raccontate nella sceneggiatura. Momenti a tratti drammatici, ma spesso divertenti, ricchi di comicità e ironia. A partire dalla cornice del film, in cui un ridicolo duchino è continuamente dileggiato da una servetta, poco colta ma assolutamente concreta e ironica. Tant'è che alla fine bloccherà la stupidità del suo padrone con una semplice, divertente battuta. Ed ecco le quattro storie tutte legate, oltre che da una cornice, anche da un oggetto che passerà di mano in mano, attraverso i secoli: un anello.
Sinopsys: Four stories, four women. Four seemingly normal figures of extraordinary normalcy. Our protagonists, each captured during a particularly significant moment in their lives, narrate their destiny which is inextricably bound to that of a man. Stories which make us smile, deeply affect us and often make us laugh. And then a fifth female figure, Concettina, an ignorant but intelligent maidservant wrestling with a young and vacuous Duke, the perfect embodiment of an inability to understand the true meaning of things, links up the story, whilst a ring which passes from hand to hand represents continuity, as a million days go by..

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