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Fade Out (1994)

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Fade Out (1994)



Regia/Director: Mario Chiari
Soggetto/Subject: Mario Chiari
Sceneggiatura/Screenplay: Mario Chiari, Luigi De Simone
Interpreti/Actors: Bruno Corazzari (Aldo), Gea Lionello (Katia), Renato Scarpa (produttore), Federico Pacifici (sceneggiatore), Emanuela Pacotto (Tiziana), Ugo Cotilli (Roberto), Anna Scaglione (Stefania), Carlotta Wittig (Angela), Remo Foglino (Orlando), Dario Natale (Cesare), Francesca Romana Capucci (Elisa), Gianni Pulone, Lucio Zagaria (ufficiale giudiziario), Oliver Gerard, Delia Boccardo (Gloria), Mauro Bovolenta, Francesco Curti, Carlo Nicoletti, Angelo Rocca, Fabio Scalzo, Giancarlo Scozzese, Sandro De Santis, Antonio Samà, Franco Corapi, Angelo Fattoracci, Raffaella Castrignanò, Federica De Filippis, Luciana De Felice Ciccoli, Loredana Frisini, Cristina Lazzari, Mario Sessa, Mariangela Tricamo, Francesco Cerami
Fotografia/Photography: Elio Bisignani
Musica/Music: Eugenio Fels
Costumi/Costume Design: Stefania Svizzeretto
Scene/Scene Design: Emita Frigato
Montaggio/Editing: Carlo Valerio
Suono/Sound: Marco Fiumara
Produzione/Production: The Swan Circus
censura: 89550 del 04-07-1994
Trama: Alla periferia di Roma, in una zona ancora agricola, ma a cui preme addosso la città, tra cave e campi di grano, un produttore ha afffittato un capannone per realizzare in condizioni precarie le numerose puntate di una soap opera. Aldo, il regista che vive separato dalla moglie e dalla figlia, viene sfrattato dal proprio appartamento e, quasi per scommessa, va a vivere in questo capannone. Nelle scenografie che di giorno ospitano i drammi, le passioni e gli intrighi della "Telenovela", di notte Aldo cerca una collocazione e un suo spazio. Gli altri frequentatori del capannone, dagli attori allo sceneggiatore, al produttore, alla giovane pony express, alla figlia, tutti sembrano moitiplicare come in un gioco di specchi il doppio nuolo di finzione esasperata, e di esasperata realtà in continuo bilico tra "volgarità e dolore". Aldo partecipa con silenziosa ironia a questo graduale aggrovigliarsi di sensazione e sentimento. Ma anche le scenografie, di volta in volta, vengono smontate...
Sinopsys: On the outskirts of Rome among quarries and fields of wheat, still predominantly agricultural, but where the city is already pressing in, a producer has rented a run-down shed to make the numerous episodes of a soap opera. Aldo, the director, separated from his wife and daughter, has been evicted and almost as a joke goes to live in the shed. In the sets that hold the dramas, passions and intrigues of the soap opera during the day at night Aldo looks for a setting and a space for himself. The other callers at the shed from the actors, the script writer, the producer, the messenger girl, to the daughter, all seem to multiply, like the images in the mirrors, the double role of exaggerated fiction and exasperating reality, in eternal balance between "vulgarity and suffering". In silent irony Aldo joins in this gradual entanglement of sensation and feeling. But even stage settings can be dismantled... occasionally...

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