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Celluloide (1995)

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Celluloide (1995)

Celluloid



Regia/Director: Carlo Lizzani
Soggetto/Subject: opera, Ugo Pirro, Furio Scarpelli
Sceneggiatura/Screenplay: Furio Scarpelli, Ugo Pirro, Carlo Lizzani
Interpreti/Actors: Giancarlo Giannini (Sergio Amidei), Anna Falchi (Maria), Massimo Ghini (Roberto Rossellini), Massimo Dapporto (Peppino Amato), Antonello Fassari (Aldo Fabrizi), Cristopher Walken (colonnello americano), Lina Sastri (Anna Magnani), Massimo Ciavarro, Francesca Ventura (Jone Tuzi), Ileana Carini, Andrea Aureli, Rita Caldana, Martino Duane, Francesco Gabriele, Stefano Lescovelli, Mauro Leuce, Luigi Montini, Stephen Joseph Nalewicki, Angelo Pellegrino, Roffi Luciano, Almerica Schiavo, Francesco Siciliano (Federico Fellini), Sergio Tardioli, Thomas Zinzi
Fotografia/Photography: Giorgio Di Battista
Musica/Music: Manuel De Sica
Costumi/Costume Design: Luciano Sagoni
Scene/Scene Design: Luciano Sagoni
Montaggio/Editing: Alberto Gallitti
Suono/Sound: Roberto E. Forrest
Produzione/Production: Dean Film, Production Group, Istituto Luce, Telepiù
Distribuzione/Distribution: Istituto Luce S.p.A.
censura: 90533 del 16-12-1995
Altri titoli: Remake Rome ville ouverte, Celuloide, Celluloid
Trama: Nel giugno del 1944 Roma è stata appena liberata dagli Alleati. Roberto Rossellini e Sergio Amidei, incontrandosi per caso in Piazza di Spagna si scoprono accomunati da uno stesso sogno: dar vita ad un film che racconti ie vicende dei romani sotto l'occupazione tedesca. E l'avvio di una delle più straordinarie avventure della Storia del Cinema. I loro progetti sono divergenti. Amidei pensa ad un film imperniato su due episodi e personaggi tipici dell'"arte di arrangiars"; un'arte che ha fatto sopravvivere i romani anche in un periodo terribile come quello dell'occupazione. Rossellini, che invece ha vissuto gli eventi nascosto e lontano dal conflitto, sente l'urgenza di una testimonianza più alta e universale. Da questa miscela fatta di fantasia e di impegno etico, si irradia una energia che finisce per coinvolgere i personaggi più eterogenei. Un produttore, Peppino Amato, che a metà della lavorazione crederà di aver finanziato una innocua commedia dialettalee e se ne andrà sbattendo la porta dopo aver visto le scene di violenza e di torture. Due star già popoiari: Aldo Fabrizi e Anna Magnani, convinti dal giovane Fellini ad accettare soltanto un compenso simbolico; attori ed attrici scelti per la strada e che si rivelano poi efficaci come smaliziati professionisti. Un militare americano che, capitato per caso sul set, si innamorerà della storia e - insieme ad un mercante di stoffe improvvisatosi produttore - porterà a termine l'impresa con un po' di dollari e di lire svalutate.
Sinopsys: In June of 1944, Rome had only recently been liberated by the Allied Forces. During a chance meeting at Piazza di Spagna, Roberto Rossellini and Sergio Amidei discovered a common dream: to make a film recounting the story of Rome under German occupation. This proved to be the start of one of the most extraordinary adventures in the history of film. Their projects were divergent ones, however. Ámidei had in mind a film which hinged on two particular episodes and on characters who typified the art of getting by in adverse circumstances; an art perfected by the citizens of Rome during that terrible period of occupation. But Rossellini, who had experienced the events hidden away at a safe distance from the conflict, felt the need for a more dramatic, universal account of the events. The energy radiating from this mixture made up of two men's imaginations and ethical beliefs eventually involved a wildly heterogeneous bunch of people. Among them was the producer, Peppino Amato who throughout most of the shoot, believed he had financed an innocuous local comedy. After witnessing scenes of violence and torture, he stormed off, slamming the door. Two popular stars of the period, Aldo Fabrizi and Anna Magnani, were convinced by the young Federico Fellini to accept only a symbolic payment for their roles. Other actors were chosen from off the street, revealing themselves to be as effective as the most seasoned professionals. An American soldier who happened onto the set purely by chance and became impassioned by the script, and a textiles salesman improvising as a producer, brought the shoot to its completion with only a handful of dollars and devalued lira.

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