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L'ultima scena (1988)

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L'ultima scena (1988)



Regia/Director: Nino Russo
Soggetto/Subject: Nino Russo
Sceneggiatura/Screenplay: Nino Russo
Interpreti/Actors: Marina Suma (Mary Lover, l'attrice), Vittorio Caprioli (Don Ferdinando Sbreglia), Aldo Giuffrè (Peppino Patito, il commediografo), Bruno Colella (Ermenegildo Masi), Sergio Solli (Luigino), Giovanni Attanasio (attore compagnia/Nicola nella commedia), Serena Bennato (donna Carmela), Angelo Orlando (Cardillo, amico di Patito), Ester Carloni (vecchia del cimitero), Carlo Buccirosso, Aldo Bufi Landi, Maria Di Maio, Antonella Patti, Rossella Serrato, Ciro Cascina, Guido D'Avino, Mario De Martino, Nicola Esposito, Elvira Giannini, Alessandra Izzo, Antonella Morea, Anacleto Papa, Patrizio Rispo, Massimo Tisci, Pasquale Zito, Giuseppe Mascolo
Fotografia/Photography: Giorgio Tonti
Musica/Music: Germano Mozzocchetti
Costumi/Costume Design: Rita Corradini
Scene/Scene Design: Renato Lori
Montaggio/Editing: Amedeo Giomini
Suono/Sound: Goffredo Salvatori
Produzione/Production: Istituto Luce-Italnoleggio Cinematografico, Luna Film, RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 2)
Distribuzione/Distribution: Istituto Luce spa - Italnoleggio Cinematografico
censura: 83507 del 02-04-1988
Trama: Nell'interno di un teatro napoletano una Compagnia trascorre la notte per la prova generale di una sceneggiata. Don Ferdinando Sbreglia, impresario-regista e primo attore, è angustiato dato che presto dovrà lasciare con la Compagnia il teatro, perché il proprietario vuole impiantarvi un'attività redditizia. In teatro, alla prova capita uno sconosciuto autore teatrale, Peppino Patito, che cerca da tempo una Compagnia che metta in scena un suo lavoro. Patito viene scambiato per un famoso critico e accolto con tutti gli onori. Assiste alla prova mentre in platea si intrecciano equivoci ed intrighi; anche sul palcoscenico si intrecciano equivoci ed intrighi nella finzione teatrale. Fuori del teatro la rappresentazione della realtà finisce con il prendere il sopravvento sulla realtà stessa, in un rapporto in cui spesso è la realtà ad imitare l'arte e non viceversa.

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