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La rentrée (2001)

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La rentrée (2001)

The Comeback



Regia/Director: Franco Angeli
Soggetto/Subject: Franco Angeli, Francesco Salvi
Sceneggiatura/Screenplay: Franco Angeli, Francesco Salvi
Interpreti/Actors: Francesco Salvi, Livia Bonifazi, Franco Di Francescantonio, Nando Gazzolo, Nestor Garay, Pasquale Anselmo, Giorgio Locuratolo, Flavio Insinna, Lino Salemme, Riccardo Polyzzi Carbonelli, Corrado Solari, Wilson Peres, Oreste Rizzini, Grazia Schiavo
Fotografia/Photography: Marcello Montarsi
Musica/Music: Stefano Arnaldi
Costumi/Costume Design: Paola Bonucci
Scene/Scene Design: Mario Rossetti
Montaggio/Editing: Roberto Missiroli
Produzione/Production: Làntia Cinema & Audiovisivi
Distribuzione/Distribution: Lantia Cinema & Audiovisivi
Vendite all'estero/Sales abroad: Buskin Film
censura: 95401 del 01-08-2001
Altri titoli: The Comeback
Trama: "La Rentrée" è la storia del pugile Mario Gibellini, detto "il danseur", raccontata come in un match di boxe, al meglio delle dodici riprese. Dodici capitoli, come fossero i dodici round di quell'unico, grande incontro, che è stata la sua vita. Gli episodi più significativi: le prime vittorie; l'incontro con Teresa che diventerà poi sua moglie; le combine; la galera; la piccola malavita; il tradimento. Una giornata di Ottobre fredda e grigia. Mario Gibellini esce di galera dopo un periodo di detenzione e si ritrova davanti la solita vita: il bar con gli amici, i piccoli lavoretti poco legali, una moglie che ama ma che tradisce, una figlia. Nella testa ha il sogno di sempre: tornare a combattere. Tornare a quel ring lasciato qualche anno prima, alle vittorie, alla chiarezza dei rapporti con l'avversario, alla "nobiltà della lotta". In carcere ha ripreso gli allenamenti e oggi, passati i quaranta, si sente pronto a ricominciare. Ma a quella età non è facile. Non è facile far capire alla gente che ti sta intorno che ce la puoi ancora fare, così come ha fatto Foreman. Non è facile far capire a Teresa che fuori dal ring lui non si sente neanche un uomo. Così, per dovere e per bisogno, riprende quei traffici poco legali che gli consentono, comunque, di campare. Mario vuole tornare a combattere sul ring, ma nel frattempo i suoi incontri li fa per strada. La violenza, i pugni, sono soprattutto nella vita, nella mancanza di obiettivi e valori, negli scarni rapporti con gli altri, negli ambienti periferici di sottoproletariato urbano. Ambienti in cui si aspettano improbabili eventi per riuscire ad emergere: la schedina, il lavoro improvviso, l'occasione, il colpo andato bene. "Costruire" è una parola che non si usa e chi ha la fortuna di avere un obiettivo nella vita, un ideale, se lo tiene ben stretto e lo difende fino alla morte, spesso degli altri. Mario perseguirà i suoi scopi, arrivando anche a tradire sua moglie, il suo capo e soprattutto i suoi amici. Ma poche sono le cose per cui valga la pena di vivere: questo capirà Mario quando, devastato dai pugni, attenderà il conteggio dell'avversario mandato al tappeto.
Sinopsys: "Comeback" is the story of Mario Gibellini (a.k.a. "the dancer") in twelve segments - twelve chapters like the rounds of the prize fight that comes to symbolize his life. Each recounts a salient moment: the early victories; Teresa, the sweetheart who becomes his wife; the bribes and fixed fights; time in the slammer; petty crimes; betrayal... A cold and gray October day. Fresh out of jail, Mario Gibellini takes up his old ways: idling at the bar with friends, odd jobs on the far side of legality, a wife whom he loves yet betrays, a daughter, the apple of his eye... and even the same old ambition: punching his way to glory, resuming a career that had been placed on hold for several years... returning to the simplicity of the "noble" sport with its guileless kinship of antagonism... returning and winning. Fit as ever after months of grueling exercise in prison, Mario now feels ready for a comeback. But with forty plus years on his back, it's no easy trick to convince others that like some latter day George Foreman he can still deliver the goods. Teresa can't or refuses to accept that her husband feels like a nobody away from the ring. Meanwhile, making a virtue out of necessity, Mario resumes his shady dealings with the underworld to scratch out a subsistence living. But for all his yearning for the ring, all of Mario's bouts take place out on the street. The adversaries change, but the violence, the blows are all in response to the hard knocks of life. The world around him - the dog eat dog society of the sub-proletariat urban periphery - is bereft of values and orientation, a place where hope is only derived from improbable events: a winning lottery ticket, a surprise job, a hot tip, a quick heist. Futures aren't built, they are improvised and the few who are lucky enough to have a goal in life, an ideal, keep it to themselves and defend it tooth and nail, even at the cost of life - more often than not - the life of others. Mario doggedly pursues his dream to the brink, to the point of betraying his wife, his boss and worst of all his friends. There's plenty to live for, but scarce little to die or kill for: this is the lesson that Mario learns the hard way when, battered and bruised by punishing blows, he waits for the end of his opponent's countdown.

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