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L'America a Roma (1998)

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L'America a Roma (1998)



Regia/Director: Gianfranco Pannone
Soggetto/Subject: Gianfranco Pannone, Marco Fiumara
Sceneggiatura/Screenplay: Gianfranco Pannone, Marco Fiumara
Interpreti/Actors: Guglielmo Spoletini [William Bogart], Remo Capitani [Ray O'Connor], Luigi Marturano, Gin Martin, Paolo Magalotti [Paul Carter], Mauro Mammatrizio, Victor Man, Giovanni Cianfriglia [Ken Wood], Carlo Lizzani, Franco Daddi [Frank Daddy], Luigi Mannini, Peter Berling, Manolo Bolognini, Mary Spoletini
Fotografia/Photography: Ben Abdallah Tarek
Musica/Music: Alessandro Molinari
Suono/Sound: Marco Fiumara
Montaggio/Editing: Babak Karimi
Produzione/Production: Intelfilm, RAI-Radiotelevisione Italiana, RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 1)
censura: 92787 del 22-07-1998
Trama: Guglielmo Spoletini, alias William Spolt, alias William Bogart: i nomi d'arte di un attore che oggi nessuno ricorda, ma che è possibile rintracciare nei titoli di testa di decine di spaghetti-western degli anni '60. Quando Guglielmo viene a sapere che il regista Gianfranco Pannone intende realizzare un documentario sui western all'italiana , lo convoca pieno di entusiasmo per presentargli ex-colleghi e amici da intervistare, e per portarlo nei luoghi dove quei film venivano girati: i mitici villaggi e fattorie del west che sorgevano fuori Roma e che ormai non esistono più. Il film, insieme ai pittoreschi personaggi che ne fanno parte, evita tutti i rischi della rievocazione nostalgica per raggiungere una sorprendente conclusione: Roma è davvero come l'America, e i messicani son loro, i "borgatari" e gli esclusi dal boom economico.
Sinopsys: Guglielmo Spoletini, alias William Spolt, alias William Bogart, these are the artistic names of an actor who, today, no one remembers: name which, however, are often found in the credits of many Spaghetti Westerns of the '60s. When Spoletini discovered that the director Ginfranco Pannone intended to make a documentary about the westerns made in Italy, he, enthusiastically, implored Pannone to let him introduce the director to his ex collegues and friends; so that they could be interviewed for the film; and, he offered to bring Pannone to the places where these film where shot, the mythic villages and farms of the west which rise up on the outskirts of Rome, many of which, unfortunately, no longer exist. The film, with the picturesque characters which were an integral part of the project, refused every nostalgic remembrance. Rome, after all is really like America and they, instead, are the "wetbackes", "i borgatari" the Roman suburban poors), excluded from the economic boom.

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