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Il silenzio dell'allodola (2004)

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Il silenzio dell'allodola (2004)

The Silence of the Skylark



Regia/Director: David Ballerini
Soggetto/Subject: David Ballerini, da storia di Bobby Sands
Sceneggiatura/Screenplay: David Ballerini
Interpreti/Actors: Ivan Franek, Marco Baliani, Anna Maria Gherardi, Alberto Caneva, Fabio Troiano, Pietro Ragusa, Flavio Bucci
Fotografia/Photography: Lorenzo Adorisio
Costumi/Costume Design: Marianna Sciveres
Scene/Scene Design: Marianna Sciveres
Produzione/Production: Esperia Film
Distribuzione/Distribution: Revolver
Vendite all'estero/Sales abroad: Filmexport Group
censura: 98421 del 10-11-2004
Altri titoli: The Silence of the Skylark
Trama: Il carcere è la risposta illuminista al supplizio medievale, e rappresenta senz'altro una delle più significative evoluzioni della società occidentale dall'assolutismo alla democrazia moderna. Ma quando Foucault scriveva che il Settecento ha inventato la libertà, chiosava sottolineando come a quella libertà sia stata attaccata la targhetta di un prezzo: la disciplina. Chi viola la disciplina perde la libertà. E a un carcerato è essenzialmente negata quella di scegliere, affinché nello spazio spirituale che quest'assenza di libertà lascia vuoto lo Stato si possa inserire per rieducarlo. La storia di Bobby è quella di un martire moderno che dimostra che anche nelle più nere, estreme condizioni di privazione della libertà è possibile continuare a scegliere e di conseguenza continuare a sentirsi uomini. Questo film è con Kafka, quando scriveva che i martiri non sottovalutano il loro corpo, ma anzi lo fanno innalzare su una croce perché divenga esempio, e in questo - e solo in questo - sono d'accordo con i loro nemici.
Sinopsys: Jail is the enlightened improvement over medieval torture, and definitely represents one of the most important steps of Western society in its evolution from absolutism to modern democracy. But when Foucault wrote that the eighteenth century had invented freedom, he also noted that this freedom came at a price: discipline. Those who stray from discipline lose their freedom. An inmate is essentially denied his freedom of choice, so that the State can insert itself in the spiritual space left vacant by this absence of freedom and rehabilitate him. The story of Bobby is that of a modern martyr. It demonstrates that, even in the darkest, most extreme conditions of stifled freedom, a man can go on making choices, and thus continue to feel like a human being. This film agrees with Kafka when he writes that martyrs do not make light of their bodies, but rather they make their way to the cross so that they can become an example, and in this sense - but only in this - they find themselves in agreement with their enemies.

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