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La passione di Giosuè l'ebreo (2005)

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La passione di Giosuè l'ebreo (2005)

The passion of Joshua the jew



Regia/Director: Pasquale Scimeca
Soggetto/Subject: Pasquale Scimeca
Sceneggiatura/Screenplay: Pasquale Scimeca
Interpreti/Actors: Anna Bonaiuto, Leonardo Cesare Abude, Marcello Mazzarella, Giordana Moscati, Franco Scaldati, Vincenzo Albanese, Giovanni Calcagno, Bruno Torrisi, Maurizio Battista, Mario Pupella, Toni Bertorelli
Fotografia/Photography: Pasquale Mari
Musica/Music: Miriam Meghnagi
Costumi/Costume Design: Grazia Colombini, Giulia Mafai
Scene/Scene Design: Eva Desideri, Osvaldo Desideri
Suono/Sound: Maricetta Lombardo
Produzione/Production: Arbash, I.C.C.
Distribuzione/Distribution: Istituto Luce S.p.A.
Vendite all'estero/Sales abroad: Adriana Chiesa Enterprises
censura: 99229 del 31-08-2005
Altri titoli: The passion of Joshua the jew
Trama: Anno domini 1492. Un giovane ebreo di nome Giosuè viene espulso, assieme al suo popolo, dalla Spagna. Dopo una serie di avventure arriva a Napoli. Ma anche da qui è costretto a fuggire a causa dell'odio antigiudaico che ormai si è diffuso in tutta l'Europa cristiana. Finalmente approda in Sicilia dove va a vivere in un villaggio di carbonai fondato da ebrei che sono stati costretti a convertirsi al cattolicesimo. Un giorno, mentre va a vendere il carbone nella vicina città di Hassin, vince una gara di erudizione su temi religiosi. Come premio viene scelto per interpretare la figura di Gesù Cristo nella Passione che si svolge il venerdì di Pasqua. Giosuè si immedesima così tanto nel ruolo, e la sua predicazione è così vera ed efficace, che i potenti del posto (soprattutto l'Inquisitore che intuisce le origini ebraiche del ragazzo) decidono di ucciderlo. E così, come il suo antenato 1500 anni prima, finisce per essere crocifisso, perché il Potere non sopporta la Verità né tanto meno chi la professa.
Sinopsys: The year of the Lord 1492. Young Joshua, and the rest of the Jewish people, are expelled from Spain. After a series of adventures he arrives in Naples, but is again forced to flee by the anti-Jewish hatred that has spread throughout Christian Europe. He winds up in Sicily, in a village of coal-peddlers founded by Jews forced to convert to Catholicism. One day, while on his way to sell coal in the nearby town of Hassin, he wins a contest on knowledge of religious topics and is given the role of Jesus Christ in the Good Friday Passion Play. Joshua takes his role so seriously, and preaches so genuinely and effectively, that the local potentates (especially the Inquisitor, who recognises him as a Jew) decide to kill him. As was done to his ancestor 1500 years earlier, Joshua is crucified, because Power has no use for either the Truth or those who profess it.

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