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Rasoi (1993)

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Rasoi (1993)

Razor



Regia/Director: Mario Martone
Soggetto/Subject: opera
Interpreti/Actors: Enzo Moscato (il cantante), Marco Manchisi (lo scugnizzo in mutande), Tonino Taiuti (il cieco), Vincenza Modica (l'insonne), Iaia Forte (la regina), Licia Maglietta (la Madonna), Gino Curcione (il cuoco), Isacco Esposito (re Bomba), Toni Servillo (il guappo)
Fotografia/Photography: Pasquale Mari
Musica/Music: Franz Joseph
Costumi/Costume Design: Metella Raboni
Scene/Scene Design: Mario Martone
Montaggio/Editing: Jacopo Quadri
Suono/Sound: Daghi Rondanini
Produzione/Production: Teatri Uniti
Distribuzione/Distribution: Mikado Film
censura: 89032 del 18-11-1993
Altri titoli: Razor
Trama: Miserie, sofferenze, invettive, ossessioni, ricordi, poesia e storia di una città e della sua gente: una Napoli cantata dalla voce tenera e crudele, lirica e ironica di un poeta come Enzo Moscato. I personaggi sembrano delle anime purganti, dei fantasmi inquietanti che emergono dal sottofondo immaginario di una Napoli sospesa nel tempo e nello spazio. Lo scugnizzo in mutande che grida come un Giovanni Battista posseduto, il vagabondo cieco che racconta le invasioni subite dalla città, la regina Maria Carolina che canta la propria storia, Palunniello, il figlio della lavandaia, che racconta balbettando la propria storia di violenza alla statua della Madonna, il Re Bomba che protesta contro la città e trova tutto orribile, una donna in preda a incubi, un guappo che si lancia in un'invettiva contro il degrado della città, memorie figurative e plastiche di una città vista con gli occhi palpitanti dell'anima.
Sinopsys: Destitution, suffering, cursing, obsession, memories, poems and songs. The history of a city and its people through the tender, cruel, lyrical and ironic verses of a poet like Enzo Moscato. The characters are like souls going through Purgatory, like restless phantoms rising up from the debris of an imaginary Naples suspended beyond time and space. The scugnizzo in short pants shouting out like an obsessed John the Baptist, the blind vagabond telling the story of the various invasions of the city, Queen Maria Carolina singing the song of her own life, Palunniello, the washerwoman's son stuttering out sordid tales of violence against the statues of the Virgin, the Re Bomba who protests against the city and finds everything horrible a woman haunted by nightmares, a guappo who speaks out against the degradation of the city: figurative and plastic images of a city seen through the throbbing eyes of the soul.

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