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Oro (1992)

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Oro (1992)

Gold



Regia/Director: Fabio Bonzi
Soggetto/Subject: Fabio Bonzi
Sceneggiatura/Screenplay: Fabio Bonzi
Interpreti/Actors: Franco Nero, Vittoria Belvedere, Aleksandr Abdulov, Carlo Cecchi, Enzo Iacchetti, Visievolod Larionov, Innokenti Smoktunowsky, Alexandre Sbruef, Alexander Sorokin (Gesuino), Dimitri Pisarienko (Carinale), Piotr Tatarkin (Cavalierino), Inga Hochluskina (vivandiera), ,
Fotografia/Photography: Michail Agranovich
Costumi/Costume Design: Alla Olienova
Montaggio/Editing: Amedeo Salfa, Nina Vasieleva, Galina Bogoliubova, Natalia Strakova
Suono/Sound: Massimo Pisa, Viaceslav Klulnikov
Produzione/Production: Viva Cinematografica, Leuch, Moskva
censura: 88219 del 18-12-1992
Altri titoli: Zoloto, Gold
Trama: Il pittore Gabriele da Poppi è al lavoro nel proprio studio al momento del Sacco di Roma nel maggio del 1527. La certezza che la guerra non possa toccarlo, in quanto artista famoso e rispettato, viene infranta dalla furia dei lanzichenecchi che gli devastano lo studio, violentano la sua modella-amante Gesuina, uccidono il di lei fratello Gesuino. Il capo dei mercenari, Andreas, si piazza nella bottega del pittore, obbligando l'artista e la ragazza a subire la sua brutalità, tentando di costringere il maestro a fargli un ritratto che questi non riesce a fare avendo perso ogni volontà di dipingere o creare. Il comportamento del pittore e ancor più quello della ragazza sono incomprensibili al lanzichenecco: al suo spirito elementare sono indecifrabili le ambiguità di Gesuina, per la quale arriva ad avere una autentica passione, che crede in un qualche modo ricambiata. Al momento in cui gli invasori devono lasciare la città ormai spoglia e distrutta, Andreas resta, progettando una nuova vita con la giovane, sotto il tetto di un Gabriele sempre più allucinato. Ma Gesuina, ora che la bufera è passata, può finalmente ucciderlo, per vendicare il fratello e nell'illusione di ridare all'amato maestro la volontà di creare.
Sinopsys: The painter Gabriele da Poppi is at work in his studio when the Sack of Rome takes place in May 1527. His confidence that the war can't touch him, since he's a famous and respected artist, is shattered by the fury of the lansquenets that devastate his studio, rape his model-lover Gesuina and murder her brother Gesuino. The head of the mercenaries, Andreas, installs himself in the artist's workshop, forcing Gabriele and the girl to suffer his brutality, trying to convince the maestro to paint his portrait. But the painter is unable to paint a single stroke having lost all desire to draw o; create. The behavior of the painter, and even more so of the girl, is incomprehensible to the lansquenet: his simple mind is unable to decipher the ambiguities of Gesuina, for whom he develops an authentic passion one that he believes is shared by her in some way. When the time comes for the invaders to leave the by now ruined and naked city, Andreas stays behind, planning to start a new life with the young girl, underneath the roof of the painter who grows more and more confused. But Gesuina, now that the storm has passed, can finally kill him, to revenge her brother's murder and in the illusion of giving her beloved maestro the desire to create his works of art once again.

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