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La discesa di Aclà a Floristella (1992)

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La discesa di Aclà a Floristella (1992)

Acla's Descent to Floristella



Regia/Director: Aurelio Grimaldi
Soggetto/Subject: Aurelio Grimaldi
Sceneggiatura/Screenplay: Aurelio Grimaldi
Interpreti/Actors: Francesco Cusimano (Aclà), Tony Sperandeo, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Giovanni Alamia, Benedetto Raneli, Giuseppe Cusimano, Rita Barbanera, Salvatore Scianna, Ignazio Donato, Luciano Venturino, Giuseppe Bonanno, Giuseppe Calcagno, Andrea Cursale, Liborio Decima, Epifanio Faraci, Marco La Mattina, Armando Larganà, Giuseppe Libro, Mario Libro, Franco Prestifilippo, Salvatore Rivoli, Alfonso Savoca, il cane Tashi
Fotografia/Photography: Maurizio Calvesi
Costumi/Costume Design: Claudio Cordaro
Scene/Scene Design: Giantito Burchiellaro
Suono/Sound: Gianni Zampagni
Montaggio/Editing: Raimondo Crociani
Produzione/Production: Cineuropa '92, Nova Films, Pentafilm
Distribuzione/Distribution: Istituto Luce spa - Italnoleggio Cinematografico
censura: 87570 del 02-04-1992
Altri titoli: Acla's Descent to Floristella
Trama: Sicilia, anni '30. Un bambino di undici anni, Aclà, viene venduto, in cambio di un "soccorso morto" ad un picconiere della miniera di zolfo di Floristella. Per cinque anni, dal lunedì al sabato, il bambino è di proprietà del picconiere e vive come gli altri minatori tutta la settimana in miniera; solo il sabato e la domenica è libero di tornare a casa e di dar sfogo agli istinti della sua età. Ma sono rari, e mai felici, momenti. Aclà, ormai, ha dentro di se l'inferno delle miniere di zolfo, i suoi antri chiusi, polverosi e caldissimi, la violenza fisica e sessuale, praticata da tutti per una tacita intesa. Decide di fuggire. Fuggire verso il mare che non ha mai visto. Scappa una prima volta, viene ripreso, picchiato, rispedito in miniera. Riscappa, fugge. Viene ripreso e picchiato più selvaggiamente, rispedito di nuovo in miniera... Ma infine il mare... un mare lontano dalla terrificante realtà legata all'attività estrattiva dello zolfo in Sicilia: attività che ha inizio già nella metà del XVIII secolo, raggiunge il suo apice verso i primi dell'ottocento, per poi proseguire fino a i primi del novecento, registrando sempre un'alta percentuale di lavoratori di età inferiore ai quattordici anni.
Sinopsys: Set in Sicily in the 1930s, the film tells the story of an eleven-year-old boy. Aclà, who is sold to a laborer who works in the sulfur mines at Floristella. For five years, from Monday to Saturday, the boy belongs to the miner and lives like the other miners: all week underground in the mine, and home on Saturday and Sunday. Aclà gets to know the special hell of the sulfur mine, its closed chambers, dusty and boiling hot, the physical and sexual violence, practiced by all in an implicit understanding. He decides to run away. Away towards the sea that he's never seen. The first time he tries it, he's caught, beaten, and sent back to the mine. He runs away again. When he's caught this time he's given an even worse beating, and sent back underground. But in the end, he finds the sea.

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