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Confortorio (1992)

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Confortorio (1992)

Consolatory



Regia/Director: Paolo Benvenuti
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Paolo Benvenuti, Giuseppe Cordoni, Simona Foà, Gianni Lazzaro
Interpreti/Actors: Emidio Simini (provveditore), Emanuele Viterbi Carucci (Abramo), Franco Pistoni (Angeluccio), Marcello Bartolomei (notaio), Adriano Jurissevic (domenicano), Gianfranco Biagi (governatore), Giovanbattista Cardellini (Arcivescovo Gamberucci), Dario Marconcini (cappuccino), Lucia Bartalini (1° suora), Luisa Maria Varetto (2° suora), Atos Davini (1° sagrestano Cicciaporci), Mario Delli (2° sagrestano), Giovanni Lazzaro Costanzi (neofita), Fabrizio Primucci (gesuita), Stefano Bambini (carnefice), Alberto Balsini (confortatore), Salvatore Barone (confortatore), Camillo Boscaglia (confortatore), Giuseppe Buzzigoli (confortatore), Pino Camuglia (confortatore), Riccardo Capineri (confortatore), Giuseppe Cappelli (confortatore), Pierfranco Catardi (confortatore), Aldo Cavalli (confortatore), Panfilo Colaprete (confortatore), Enrico Della Seta (confortatore), Enrico Guardati (confortatore), Oreste Masetti (confortatore), Luigi Moroni (confortatore), Fernando Palagano (confortatore), Piero Panattoni (confortatore), Alessio Patetta (confortatore), Marco Pitschen (confortatore), Giancarlo Peluso (confortatore), Franco Petroni (confortatore), Enrico Poggianti (confortatore), Biagio Rametta (confortatore), Giovanni Scaramelli (confortatore), Franco Tardi (confortatore), Carlo Bachi, Diego Riccomi, Osvaldo Pellinacci, Antonio Masoni, Marco Bagnoli, Piero Del Papa, Paolo Vestri, Giovanni Fabbrini, Guido Lazzerini, Francesco Montinaro, Ansano Pistoresi, Osvaldo Vannucci, Sergio Giovannelli, Franco Curciariello, Eric Santini, Virdo Pampana, Franco Bonanni, Simone Soldani, Massimo Pazzarelli, Sergio Grazzini, Angelo Franceschi, Armando Puntoni, Renzo Zucchini
Fotografia/Photography: Aldo Marcantonio
Costumi/Costume Design: Marta Scarlatti
Scene/Scene Design: Paolo Barbi
Suono/Sound: Marco Fiumara
Montaggio/Editing: Mario Benvenuti
Produzione/Production: Arsenali Medicei, RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 3)
censura: 88104 del 03-11-1992
Altri titoli: Consolatory
Trama: Abramo Cajvani e Angeluccio della Riccia, due ladroni ebrei, rei confessi di furto con scasso, sono condannati dal Tribunale Pontificio alla pena della forca, la pena prevista per quel reato. Il fatto non avrebbe alcuna rilevanza se, proprio per la fede giudaica dei due disgraziati, non si determinasse, con l'esecuzione della sentenza, una contraddizione nella funzione stessa del potere ecclesiastico, un potere che, oltre ad essere amministratore della giustizia terrena, ha precise responsabilità anche in quella celeste. Cosi, sono convocati d'urgenza alle Carceri Nuove i massimi esperti della predicazione e della catechesi: cappuccini, domenicani, carmelitani, gesuiti, arcivescovi, ex rabbini convertiti, confortatori della misericordia; tutti protesi nel tentativo di aprire un varco nell'ostinazione dei due condannati, per piegare i rei alla Vera Fede. Ma Angeluccio ed Abramo, rozzi ed analfabeti giudei, trovando nel fondo della loro coscienza il significato di un'identità culturale dimenticata, moriranno "ambedue ebrei ostinati quali vissero".
Sinopsys: Abramo Cajvani and Angeluccio della Riccia are two Jewish crooks who confessed to having committed a burglary. The Papal Court has condemned the pair to death by hanging, the punishment established by law for that crime. The event would not be significant if not for the fact that the condemned men were of Jewish faith, transforming the very death sentence into a contradiction in the function of ecclesiastical power - a power that must administer justice on Earth as well as be responsible for justice in the after life. So the greatest experts in the Church are urgently convened at the New Prison to debate the matter - experts of prayer and catechism, Capuchins, Dominicans, Carmelites, Jesuits, archbishops, converted ex-rabbis, comforters of pity; all bent on finding an opening for the True Faith to enter the souls of the two obstinate condemned men. But Angeluccio and Abramo, coarse and illiterate Jews, discover a forgotten cultural identity at the heart of their consciences. They'll die "two Jews as stubborn in death as they were in life".

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