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Vito e gli altri (1991)

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Vito e gli altri (1991)

Vito and the Others



Regia/Director: Antonio Capuano
Soggetto/Subject: Antonio Capuano
Sceneggiatura/Screenplay: Antonio Capuano
Interpreti/Actors: Nando Triola (Vito), Pina Leone (Miriam), Mario Lenti (Aniello), Antonio Laccarino (Formaggino), Giuseppina Fusco (Alba), Antonio Farak (Lino), Pasquale Amore, Massimo Antacito, Maria Rosaria De Cicco (zia Rosetta), Enzuccio La Motta, Salvatore Porzio, Elio De Gregori, Enzo Bacarello, Giovanni Fiscarelli, Gino Apicella, Giuseppe Esposito, Guido Piccoli, Vittorio Baratti, Maria Antonia Pisani, Cloris Brosca, Vera Matania, Sergio Marra, Antonietta Fusco, Umberto Santacroce, Renzo De Falco, Tina Bianco, Giuseppe Amato, Giorgio Alberti, Enzo Ioffredo, Benito Romano, Mario Mazzocchi, Mario Del Gaudio
Fotografia/Photography: Antonio Baldoni
Scene/Scene Design: Mario Del Gaudio
Montaggio/Editing: Valentina Migliaccio
Suono/Sound: Massimo Pisa
Produzione/Production: Dioniso
Distribuzione/Distribution: Mikado Film
censura: 87021 del 19-09-1991
Altri titoli: Vito and the Others
Trama: La notte dell'ultimo dell'anno. La città è in festa, saluta l'anno nuovo appena iniziato. Rosario ha ucciso sua moglie e uno dei figli. Punta la pistola sull'altro figlio, Vito, quasi dodici anni. Sta per sparare. Ma Vito riesce a dire qualcosa, solo poche parole. L'uomo abbassa l'arma. Dopo l'arresto del padre, Vito rimane solo. Va a vivere dalla zia, in una famiglia di persone ugualmente sole, prive di rapporti di solidarietà. Vito si adegua a questa solitudine. Combatte, certo, con le armi che conosce. Impara presto ad usarle, perché è necessario, per legittima difesa. Cosl si inserisce, inconsapevolmente vittima, nella spirale senza fine della violenza. Percorre velocemente tutti gli stadi della parabola delinquenziale. Furti, scippi, spaccio di droga, rapine, prostituzione. Passa attraverso aridi Istituti di rieducazione. Ormai non ama più niente. Per un "errore" delle istituzioni conosce anche il carcere. E poi giù a precipizio fino ad arrivare all'assassinio su commissione. Killer a dodici anni.
Sinopsys: It's the last night of the year. The city is celebrating, ringing in the new year. Rosario just killed his wife and one of his children. He points the gun at his other son, Vito, almost 12 years old. He's about to shoot. But Vito manages to say something, just a few words. The man puts down the gun. After his father's arrest, Vito is alone. He goes to live with his aunt, in a family of people who are just as alone as he is, without any bond of solidarity. Vito adjusts to this solitude. He fights, with the only weapons he knows. He learns how to use them quickly, because he needs to, for legitimate self-defense. He gets involved, as an unknowing victim, in an endless spiral of violence. He quickly runs through all the stages of delinquency; theft, muggings, drug dealing, prostitution. He passthrough the arid Institutes of Re-education. By now, he doesn't love anything. In an institutional error, he gets to know prison. And then he falls, as if off a precipice, until he hits the bottom, and becomes a hit-man. A killer at twelve years old.

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