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Hors la vie [La vita sospesa] (1991)

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Hors la vie [La vita sospesa] (1991)

A Suspended Life



Regia/Director: Maroun Bagdadi
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Maroun Bagdadi
Interpreti/Actors: Hippolyte Girardot (Patrick Perrault), Rafic Ali Ahmad (Walid), Hussein Sbeity (Omar), Habib Hammoud (Ali «Philippe»), Magdi Machmouchi (Moustapha), Hassan Farhat (Ahmed «Frankenstein»), Hassan Zbib (Fadi), Nabila Zeitouni (Najat), Hamzah Nasrullah (De Niro), Sami Hawat (Hassan), Sabrina Leurquin (Isabelle), Roger Assaf (Farid), Nidal El Achkar (madre di Khaled), Abou Khalil (Fady), Minar Esber, Maher Kassar, Philippe Moyssan, Paul Mattar, Naji Assy, Ali Ballout, Frédéric Legris, Tarek Fayed
Fotografia/Photography: Patrick Blossier
Musica/Music: Nicola Piovani
Costumi/Costume Design: Magali Guidasci, Frédérique Santerre
Scene/Scene Design: Dan Weil, Antonino Formica
Montaggio/Editing: Luc Barnier
Suono/Sound: Guillaume Sciama, Chantal Quaglio, Dominique Hennequin
Produzione/Production: Filmalpha, RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 2), Galatée Films, Paris, Lamy Films, Bruxelles, Films A.2, Paris, Canal Plus Productions, Paris
censura: 86830 del 15-07-1991
Altri titoli: La vita sospesa, Hors la vie, A Suspended Life
Trama: Il giornalista Patrick aveva effettuato diversi soggiorni in Libano, un paese che aveva imparato a conoscere ed amare. Ma succede ciò che per lui era impensabile, cioè che in pieno giorno viene prelevato e fatto prigioniero da persone che credeva amiche. Persuaso che si tratti di un errore, pensa che verrà liberato immediatamente. Ma ciò non avviene, ed allora egli cerca di capire quale errore possa avere compiuto inconsciamente quando era libero. I suoi carcerieri gli faranno comprendere che in Libano non esistono più degli innocenti. Patrick, sempre tenuto nascosto, verrà trasferito da un quartiere all'altro e rinchiuso in diversi stambugi, dove i rumori della città gli giungono come illusori punti di riferimento. Dopo un ultimo tentativo di evasione, non offrirà più alcuna resistenza ai suoi carcerieri e, come tutti gli ostaggi, diventerà anche lui docile. Più tardi, tornato libero, non riuscirà a liberarsi del ricordo di quel Libano, che tuttavia continua ad affascinarlo.
Sinopsys: Patrick is a young journalist who's made several trips to Lebanon, a country he had learned to understand and to love. But one day something happens that he thought was impossible - he is kidnapped in broad daylight by people he thought were his friends. Certain that there's been a mistake he thinks he'll be liberated immediately. But when that doesn't happen, he tries to understand what sort of error he could unknowingly have made when he was free. From his captors he understands that no one in Lebanon is innocent. Patrick, still hidden, is transferred from one area of the city to another and locked up in different hideaways, where the city noises that reach his ears are only illusory reference points. After a final attempt at escape, he offers no further resistance to his kidnappers and, like all hostages, becomes docile. Later, after he's free again, he is unable to rid himself of the memory of Lebanon. It still continues to fascinate him.

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