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Café La Mama (1991)

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Café La Mama (1991)



Regia/Director: Gianluca Fumagalli
Soggetto/Subject: Daniele Carnacina, Gianluca Fumagalli
Sceneggiatura/Screenplay: Daniele Carnacina
Interpreti/Actors: Dario D'Ambrosi (Dario, l'infermiere), Raul Manso (Raul, l'attore argentino)
Fotografia/Photography: Claudio Bellero
Musica/Music: Robert Schumann
Costumi/Costume Design: Paola Giorgi, Paola Giorgi
Suono/Sound: Amedeo Casati
Montaggio/Editing: Michele Mally
Produzione/Production: Q.B. Film di Carnacina Daniele e C., M Film Produzioni, RAI-Radiotelevisione Italiana (Rete 3)
censura: 87165 del 05-11-1991
Trama: Sul filo del teatro-tragedia che intende rievocare l'esperienza del teatro newyorkese "Cafè La Mama", questo film ci presenta Dario, infermiere psichiatrico, che vive in un padiglione abbandonato dell'ospedale, dove ha trovato una sua stanza inconsueta Raul, animatore di teatro. Questi scopre Dario, il protagonista, che si muove in bilico sul confine tra normalità e follia, mentre in un'abile drammatizzazione, su un notturno campo di gioco, copre lui tutti i ruoli, è egli stesso squadra, arbitro, guardalinee, radiocronista, tifoseria. Da quel momento, Raul, rinunciando al suo compito di animatore della comunità dei pazienti dell'ospedale, sceglierà di "animare" quella corazza narcisistica nella quale Dario sembra essersi rinchiuso. Al culmine della regressione narcisistica, Dario estrae dal proprio corpo di donna, simbolizzato da un "collant", con cui mette in atto un rapporto di sofferta passione, giocando da solo, ancora una volta, tutti i ruoli possibili: madre, figlio, levatrice. Una nascita che potrà forse risolversi in una rinascita psichica.
Sinopsys: Working along the lines of theater-tragedy that recalls the experience of the New York theater Cafe La Mama, this film introduces us to Dario, a male nurse in a psychiatric hospital who lives in an abandoned wing of the hospital where he finds Raul, a theater performer. Dario lives suspended on the border between normality and madness, and in a skillful dramatization on a football field one night he acts out all the roles at once, he's the team, the referee, the sports announcer, the fans. From that moment on Raul gives up his role as entertainer of the community of hospital patients, and chooses to "entertain" that narcissistic vehicle in which Dario seems to have enclosed himself. At the peak of his narcissistic regression, Dario extracts a woman's personality from his body, symbolized by a stocking, with which he acts out a relationship of suffering passion. Again he plays all the roles himself: mother and son. A birth that can perhaps result in a psychic rebirth.

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