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Vendetta... sarda (1952)

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Vendetta... sarda (1952)



Regia/Director: Mario Mattòli
Soggetto/Subject: Ruggero Maccari, Stefano Vanzina [Steno], Mario Monicelli
Sceneggiatura/Screenplay: Ruggero Maccari, Stefano Vanzina [Steno], Mario Monicelli
Interpreti/Actors: Walter Chiari (Gualtiero Porchiddu), Riccardo Billi (Riccardo), Mario Riva (Mario), Carlo Campanini (Ottavio), Dorian Gray (Colomba), Franca Marzi (Annesa), Giovanna Pala (Lulù), Anna Maestri (Gavina), Alberto Sorrentino ("Bellezza"), Guglielmo Inglese (cavalier Rossetti), Silvana Jachino (guardarobiera), Mario Feliciani (zio Porchiddu), Giorgio Bixio (commendatore genovese), Mariano Laurenti, Benedetta Rutili (Efisia), Noni Valescu, Angelo Dessy (secondo fratello Leoni), Furio Meniconi (primo fratello Leoni), Rita Andreana (seconda sorella Porchiddu), Ughetto Bertucci (terzo fratello Leoni), Mimo Billi (capostazione "Dente di Cane"), Giovanni Dell'Orto, Primarosa Battistella (terza sorella Porchiddu), Rosetta Pasquini, Alberto Cinquini, Toto Mignone (lift all'albergo sardo), Tertu Sandborg, Carlo Croccolo (Pinuccio, cugino sguattero di Gualtiero)
Fotografia/Photography: Mario Albertelli
Musica/Music: Armando Fragna
Costumi/Costume Design: Mario Rappini
Montaggio/Editing: Giuliana Attenni
Suono/Sound: Biagio Fiorelli
Produzione/Production: Excelsa Film
Distribuzione/Distribution: Minerva Film
censura: 11420 del 26-02-1952
Trama: Milano. Nel ristorante "Somarello d'oro" del cavalier Bertucci lavorano due cugini sardi, Gualtiero e Pinuccio Porcheddu. Un giorno Gualtiero, che è pieno di debiti, riceve la notizia che al suo paese, Dente di Canu, è morto lo zio Elias. Sicuro di esserne erede universale, parte per la Sardegna accompagnato dai due creditori, il cameriere Mario e il cuoco Riccardo. Giunto in paese, Gualtiero viene a sapere che lo zio Elias è stato ucciso dalla famiglia rivale, i Leoni: su di lui incombe quindi l'obbligo di vendicarlo. Affamati, i tre giungono in casa Porcheddu, dove però si digiuna in onore del morto. Scampati senza accorgersene ad un attentato, finiscono proprio in casa dei Leoni dove si sta tenendo la festa dei "promessi sposi". I tre ballano e fanno amicizia con Annesa, Gavina ed Efisia, le giovani figlie dei Leoni, ma quando si scopre che Gualtiero è un Porcheddu, le cose cambiano: i tre sfideranno a duello altrettanti Leoni. Annesa, invaghita di Gualtiero, gli assicura che caricherà a salve i fucili dei fratelli. Intanto arriva da Milano l'altro Porcheddu, il cugino Pinuccio, insieme a Lulù, amica di Bertucci, e allo stesso Bertucci, il quale ha scoperto che il vero erede è Pinuccio. Annesa, ingelosita di Lulù, rimette le pallottole nei fucili. I tre amici fuggono, inseguiti dai Leoni. La strage sta per compiersi, quando il vecchio Leoni ferma tutto: pensando che le figlie siano disonorate, esige un matrimonio riparatore. Gualtiero, Mario e Riccardo tornano a Milano in compagnia delle tre promesse spose, il cavalier Bertucci si riconcilia con Lulù, mentre Pinuccio, avendo rivendicato l'eredità dei Porcheddu, entra a pieno titolo nella faida tra le famiglie.

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