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L'uomo della mia vita (1952)

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L'uomo della mia vita (1952)



Regia/Director: Guy Lefranc
Soggetto/Subject: Oreste Biancoli
Sceneggiatura/Screenplay: Henri Jeanson
Interpreti/Actors: Madeleine Robinson (Maddalena Dubreuil), Umberto Spadaro (Leone), Jeanne Moreau (Susanne, figlia di Maddalena), Gianni Musy Glori [Gianni Glori] (Alberto Grino), Olga Solbelli (Emma), Mimo Billi [Giacomo Billi] (antiquario), Walter Santesso (Michele), Jane Marken (Emma), Henri Vilbert (Léon Fontaine), Serge Benneteau (Paul-Edmond), Emile Genevois (Gino)
Fotografia/Photography: Carlo Carlini
Musica/Music: Paul Misraki
Montaggio/Editing: Christian Gaudin
Suono/Sound: Umberto Picistrelli
Produzione/Production: Filmeuropa, Cité Films, Paris
Distribuzione/Distribution: Artisti Associati
censura: 11688 del 25-03-1952
Altri titoli: L'homme de ma vie, The Man in My Life
Trama: Madeleine è stata sedotta da Leone ed ha avuto una figlia, Suzanne. Abbandonata dall'uomo, Suzanne è diventata prostituta e ha fatto educare la figlia in un collegio svizzero. La bambina è così cresciuta lontana dalla madre. All'età di vent'anni, rientrata a casa, Suzanne scopre che l'ambiente in cui vive la madre è ben diverso da quello che le era stato descritto nelle lettere. Madeleine, non più giovane, conduce un'esistenza modesta, e la figlia, sentendo di essere stata ingannata, prova un forte rancore. Intanto Suzanne ha una relazione con Alberto, uno studente di famiglia ricca che ha conosciuto in Svizzera: non ascoltando i consigli della madre, la ragazza finisce con il restare vittima della disonestà del giovane, il quale, venuto a conoscenza della vera condizione sociale di Suzanne, pensa di poterne approfittare. Tempo dopo, Suzanne si accorge di aspettare un figlio da lui: ma Alberto ha già deciso di sposare una facoltosa ragazza. Suzanne lo affronta e, di fronte ai suoi inaccettabili consigli, gli spara e lo uccide. Sopraggiunge Madeleine la quale, per salvare la figlia, si dichiara colpevole dell'omicidio e si lascia arrestare. Ascoltando il grido disperato della figlia che la invoca, Madeleine sente che finalmente Suzanne l'ha compresa.

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