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Un ladro in paradiso (1952)

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Un ladro in paradiso (1952)



Regia/Director: Domenico Paolella
Soggetto/Subject: Giuseppe Marotta, opera
Sceneggiatura/Screenplay: Giuseppe Marotta, Giuseppe Amato
Interpreti/Actors: Nino Taranto (Vincenzo De Pretore), Francesco Golisano (Gennarino), Hélène Rémy (Nanninella), Filippo Scelzo (chirurgo), Enzo Turco (commissario), Fanfulla (truffatore), Marisa Fimiani (donna Carmela), Salvatore Costa (don Carmine), Carlo Delle Piane, Amedeo Girard, Gigi Pisani, Manfredo Polverosi, Carlo Pisacane, Pina Piovani, Carlo Tamberlani (San Giuseppe)
Fotografia/Photography: Marco Scarpelli
Musica/Music: Nino Rota
Scene/Scene Design: Domenico Bologna
Montaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Alberto Bartolomei
Produzione/Production: Produzione Film Giuseppe Amato
Distribuzione/Distribution: Dear Film
censura: 11141 del 08-01-1952
Trama: Napoli. Vincenzo De Pretore e l'amico Gennarino sono due giovani popolani che vivono di espedienti e di piccoli furti. Alla vigilia di Natale, Vincenzo ruba un servizio da liquore e lo regala alla fidanzata Nannarella (Nanninella, secondo Lancia), una povera cucitrice. Scoperto il furto, Vincenzo è arrestato. In prigione, la predica del cappellano e la visita al Presepe lo commuovono: mentre si raccomanda a San Giuseppe, gli sembra che la statua del santo gli dimostri con un gesto la sua benevolenza. Dopo tre mesi esce di carcere pieno di buoni propositi, ottiene il perdono di Nannarella e riprende i contatti con Gennarino. Poiché non riescono a trovare un lavoro, i due amici riprendono a rubare: Vincenzo attribuisce il successo di questi piccoli furti alla protezione di San Giuseppe, al quale vengono accesi numerosi ceri. Un imprenditore offre loro del lavoro, ma l'incorreggibile Gennarino progetta il furto delle buste-paga. Vincenzo esita, infine acconsente, ma in quel momento la rottura di una trave lo fa precipitare dall'alto. Condotto in ospedale, è sottoposto ad un'operazione chirurgica. Sotto anestesia, gli appare San Giuseppe: nel corso di una conversazione in Paradiso, il santo lo rimprovera e lo esorta a cambiare vita. Vincenzo guarisce: il suo fermo proposito è ora di condurre un'esistenza onesta.

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