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L'eroe sono io (1952)

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L'eroe sono io (1952)



Regia/Director: Carlo Ludovico Bragaglia
Soggetto/Subject: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli
Sceneggiatura/Screenplay: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli
Interpreti/Actors: Renato Rascel (Righetto), Delia Scala (Silvia), Marisa Merlini, Francesco Golisano (Giuseppe), Enzo Biliotti, Achille Togliani (Bob D'Alba), Monica Clay, Arturo Bragaglia, Kiki Urbani, Peppino De Martino, Liliana Mancini [Liliana Iris Mancini], Silvio Noto, Anna Di Leo, Pasquale Fasciano, Bruno Corelli, Giuseppe Porelli, Mariella Domizi, Riccardo Antolini, Leonardo Bragaglia, Elsa Pavani, complesso acrobatico fratelli Casavecchi, Nuccia Zirini, Andrea Checchi, Giovanna Mazzotti, Pinuccia Dell'Orto, Liliana Scozia, Ketty Burba
Fotografia/Photography: Marco Scarpelli
Musica/Music: Renzo Rossellini
Costumi/Costume Design: Alberto Tavazzi
Scene/Scene Design: Alfredo Tavazzi
Montaggio/Editing: Mario Serandrei
Suono/Sound: Aldo Calpini, Leopoldo Rosi
Produzione/Production: Lux Film, Produzione D. Forges Davanzati, Cines (1949)
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 11378 del 06-02-1952
Trama: Righetto è un venditore ambulante di gelati che frequenta il giardino del lago: la sua statura molto bassa gli impedisce di avere successo con le ragazze, le quali sono tutte invaghite di Bob d'Alba, l'aitante protagonista di fotoromanzi che spesso vengono girati proprio nel giardino. Un giorno Righetto, che si trova fra gli spettatori, è scambiato per un artista: egli ne approfitta per corteggiare la bella Silvia, facendosi passare per un divo, intimo amico di Bob d'Alba. Silvia vorrebbe intraprendere la carriera artistica e chiede a Righetto di aiutarla. Il gelataio promette e il giorno dopo, rimasto senza lavoro, convinto davvero di avere le capacità di un grande attore, si rivolge alla ditta produttrice dei fotoromanzi, dove però viene ingaggiato come comparsa nera. In quel momento Silvia, giunta per un provino, lo vede truccato da moro e scopre le sue bugie. Si affida allora allo stesso Bob d'Alba, il quale però è un poco di buono: coinvolta in guai seri, dopo molte peripezie è salvata da Righetto. Riconoscente al suo piccolo spasimante e innamorata di lui, Silvia lo sposerà.

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