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Carne inquieta (1952)

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Carne inquieta (1952)



Regia/Director: Carlo Musso, Silvestro Prestifilippo
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Carlo Musso, Silvestro Prestifilippo, J. Rosso, Jacques Rémy
Interpreti/Actors: Marina Berti (Femia Ferrara), Raf Vallone (Peppe Lamia), Clara Calamai (marchese di Francavilla), Silva Melandri (contessa Adriana), Maria Zanoli (Angela Ferrara), Luigi Cimara (duca di Moliterno), Achille Millo (Franco di Francavilla), Aldo Silvani, Angelo Dessy, Pietro Tordi, Gino Saltamerenda, Ada Colangeli, Dino Terra, Giuseppe Chinnici, Pina Piovani, Bruno Smith, Liliana Tellini, Diana Lante, Mary Jokam, Adolfo Ottorino Guerrini
Fotografia/Photography: Carlo Nebiolo
Musica/Music: Alessandro Cicognini
Scene/Scene Design: Carlo Egidi, Vittorio Valentini
Montaggio/Editing: Mario Serandrei
Produzione/Production: Montesano, P.
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 11150 del 14-01-1952
Trama: Il giovane Peppe Lamia, contadino calabrese, e la bella Femia, della ricca famiglia Ferrara, si amano, ma la madre di lei è contraria al matrimonio. Decidono di fuggire insieme ma sono raggiunti da un gruppo di compaesani i quali, dopo aver immobilizzato Peppe e averlo consegnato alla polizia, violentano Femia. Assolto in istruttoria, Peppe va alla ricerca dell'amata, la quale si è però chiusa in un convento a Paola, un paese sulla costa tirrenica. Lì Femia conosce Adriana, una contessa di Napoli, che la raccomanda alla marchesa d'Altavilla (Francavilla, secondo Lancia). Accolta nella loro lussuosa villa, la ragazza accetta le premure di Franco, figlio della marchesa, mentre anche l'anziano duca di Moliterno la corteggia. Ritornata dal convento, la contessa Adriana, che nutre un morboso affetto per Femia, presa da un accesso di gelosia si uccide. Femia accetta l'ospitalità del vecchio duca e ne diventa l'amante. Finalmente Peppe, dopo molte ricerche, trova la ragazza ma ne viene respinto. Disperato, torna al paese e si vendica incendiando le case di coloro che lo hanno portato alla rovina. Alla fine, viene ucciso dai paesani.

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