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La vendetta di Aquila Nera (1951)

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La vendetta di Aquila Nera (1951)



Regia/Director: Riccardo Freda
Soggetto/Subject: Riccardo Freda, Ennio De Concini, Alessandro Continenza [Sandro Continenza]
Sceneggiatura/Screenplay: Riccardo Freda, Ennio De Concini, Alessandro Continenza [Sandro Continenza]
Interpreti/Actors: Rossano Brazzi (Vladimir Dubrovskij), Gianna Maria Canale (Tatiana Cernicevskij), Peter Trent (Igor Cernicevskij), Vittorio Sanipoli (principe Boris Yuravleff), Franca Marzi (Katia), Nerio Bernardi (zar Paolo III), Giovanni Del Panta (Ivan), Ughetto Bertucci (Kurin), Guido Sissia [Duccio Sissia] (bambino), Attilio Dottesio (ufficiale della guardia di Boris), Fausto Guerzoni (pastore testimone), Ileana Simova (Maruska), Dante Carapelli (Selim), Franco Jamonte (Ilya), Arnaldo Mochetti, Raffaele Tana, Pasquale Fasciano (braccio destro di Selim), Guido Moroni Celsi
Fotografia/Photography: Tony Frenguelli
Musica/Music: Renzo Rossellini
Montaggio/Editing: Otello Colangeli
Suono/Sound: Raffaele Del Monte, Giovanni Nesci
Produzione/Production: A.P.I. Film (Associati Produttori Indipendenti)
Distribuzione/Distribution: Api Film
censura: 10768 del 25-10-1951
Altri titoli: Die Rache des schwarzen Adlers
Trama: Crimea, alla fine del '700. Le truppe russe hanno quasi completato la conquista del territorio. Vladimiro Dubroski, detto Aquila Nera, comandante di un reggimento di cosacchi, scopre che il capitano Cerniceski complotta segretamente con il nemico e lo fa arrestare. Il governatore di Minsk, nemico giurato di Dubroski, libera Cerniceski e persuade lo zar, di cui gode il favore, della necessità di eliminare Aquila Nera. Mentre quest'ultimo è in guerra, il governatore con i suoi sicari penetra nel castello di Dubroski uccidendone la moglie e i servi. Il figlioletto Andrea, rimasto ammutolito dallo spavento dopo aver assistito alla scena, viene rapito. Dubroski giura di vendicarsi e, per impadronirsi di Cerniceski, ne cattura la sorella Tatiana: ma Cerniceski è già stato assassinato per ordine del suo complice, il governatore. Un giorno, Dubroski strappa dalle mani di un oste un bambino muto e lo affida a Tatiana, che lascia libera: Aquila Nera non sa che si tratta proprio di suo figlio. Tatiana crede che il fratello sia stato ucciso da Dubroski: si allea quindi con il governatore e, usando il bambino come esca, lo fa catturare: ma Dubroski, inviato in prigionia in Siberia, riesce a fuggire. L'uomo rapisce di nuovo Tatiana e sta per ucciderla, quando il bambino muto, riacquistando improvvisamente la parola, glielo impedisce. Inseguito dal governatore e dai suoi uomini, Aquila Nera li uccide: ora può riavere il bambino con sé e sposare Tatiana che ama.

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