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Il tradimento (1951)

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Il tradimento (1951)



Regia/Director: Riccardo Freda
Soggetto/Subject: Mario Monicelli
Sceneggiatura/Screenplay: Mario Monicelli, Ennio De Concini, Riccardo Freda
Interpreti/Actors: Amedeo Nazzari (Pietro Vanzetti), Vittorio Gassman (Renato Salvi), Caterina Boratto (signora Vanzetti), Gianna Maria Canale (Luisa), Camillo Pilotto (industriale Soldani), Armando Francioli (Stefano Soldani), Arnoldo Foà (avvocato dell'accusa), Nerio Bernardi (presidente del tribunale), Oscar Andriani (avvocato della difesa), Rita Livesi (sig.ra Sondani), Anita Durante (padrona della pensione), Dina Bini (Luisa da bambina), Attilio Dottesio (dott. Bianchini), Ciro Berardi (Gaetano Zanetti), Michele Riccardini (sig. Biagi), Lionello Zanchi (avvocato)
Fotografia/Photography: Enzo Serafin
Musica/Music: Carlo Innocenzi
Scene/Scene Design: Sergio Baldacchini
Montaggio/Editing: Otello Colangeli
Suono/Sound: Karl Schwartz
Produzione/Production: S.A.F.A. - Palatino
Distribuzione/Distribution: Variety Film
censura: 9670 del 06-04-1951
Altri titoli: Passato che uccide
Trama: Roma, 1935. L'ingegnere Pietro Vanzetti è amico e socio in affari di Renato Salvi, il quale, invaghito di sua moglie Clara, ne viene respinto. Vanzetti, che ha appena prestato sulla fiducia una somma di denaro a Salvi, lo invita a restituirla. La sera stessa Salvi si trova a casa di Vanzetti: apparentemente ubriaco, è accompagnato a casa dall'amico. Durante la notte, Salvi sparisce. La mattina dopo viene ripescato nel Tevere il suo portafogli. Vanzetti, accusato di omicidio, viene processato e condannato a quindici anni. Quando esce di prigione, apprende che la moglie Clara è morta. La figlia Luisa, invece, lavorava presso una famiglia signorile a Livorno, ma è stata licenziata a causa di una innocente storia d'amore. Ora Luisa è tornata a Roma, senza lavoro: la disonesta padrona di casa cerca di convincerla a prostituirsi. Una sera Luisa si imbatte per strada in un ubriaco: cerca di assisterlo, poi, mossa quasi da un presentimento, lo conduce nella sua stanza. Luisa scopre che l'ubriaco è proprio il padre, il quale, dopo aver pensato di essere stato salvato da una prostituta, finalmente riconosce la figlia. L'incontro è provvidenziale per entrambi: Vanzetti può rifarsi una posizione, Luisa rivede il fidanzato e lo sposa. Ma qualche tempo dopo riappare Salvi, il quale aveva finto di essere stato inghiottito dal fiume per poter sparire dalla circolazione avendo emesso assegni a vuoto ed incolpare Vanzetti. Salvi confessa la macchinazione all'ingegnere, poi lo aggredisce e rimane ucciso. Vanzetti è di nuovo sotto processo, ma viene assolto per legittima difesa.

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